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Romeo e Giulietta a Foggia PDF Stampa E-mail
 - Giovedì 14 gennaio alle ore 20.30 presso il Teatro “Umberto Giordano” di Foggia, il Balletto del Sud apre la 46ª Stagione Concertistica dell'Associazione Amici della Musica di Foggia organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale con il tramite dell’Assessorato alla Cultura, con lo spettacolo “Romeo e Giulietta”, balletto in due atti basato sull'omonima tragedia di William Shakespeare, coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Sergej Prokofiev.

La tragedia di William Shakespeare, “Romeo e Giulietta”, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto, nel tempo, un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società.

La compagnia Balletto del Sud, oggi una delle più note e apprezzate nel panorama nazionale, presenta la sua versione del balletto Romeo e Giulietta, sulla trama della tragedia di Shakespeare e sull'omonima partitura di Sergej Prokofev.
Il coreografo Fredy Franzutti crea il balletto per la sua compagnia riscuotendo successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.
Nello spettacolo gli eventi si susseguono in maniera concitata e inaspettata e Giulietta, divenuta donna, deve essere lei a decidere di morire due volte. La balia e la madre, completano, insieme a Giulietta, un percorso attraverso la figura femminile. Mercuzio e Tebaldo, portano parallelamente l’eterno conflitto tra i buoni e i cattivi. Romeo è l’amore per sempre, il primo bacio, la passione estrema che lo porta al suicidio. Il dramma si strugge in un balletto dalla trama leggibile che ci fa riflettere sul valore della vita e sul senso della morte.
I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaico del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione.

Nei ruoli principali si esibiscono: Martina Minniti (Giulietta), Alexander Yakovlev (Romeo), Alessandro De Ceglia (Tebaldo) e Stefano Sacco (Mercuzio). Accanto a loro l'attore Andrea Sirianni (nel ruolo di Capuleti, padre di giulietta) ed i solisti ed i danzatori del Balletto del Sud: Francesca Bruno, Serena Ferri, Federica Resta, Francesca Raule, Nuria Salado Fusté, Daniel Agudo Gallardo, Ciro Iorio, Lucio Mautone, Luca Rimolo, Beatrice Bartolomei e Alice Leoncini.


« Talvolta ci si commuove per le vicende di amanti infelici – dice Franzutti -. E con Romeo e Giulietta si arriva, qualsiasi esperienza si abbia alle spalle, e non importa a quale età, addirittura a condividere i dolori innocenti dei due adolescenti. Gli amanti si annullano uno nell'altro; la morte finale è al tempo stesso simbolo della sofferenza, che sempre provoca la tensione del grande amore, e simbolo di codesto dissolvimento dell'individualità; così ho ammirato e tentato di rappresentare come pura sia stata la trasformazione di due ragazzi in una coppia e di una rappresentazione teatrale in un evento psicologico condiviso dal pubblico. »

Info:
Teatro "U. Giordano"
Piazza Cesare Battisti
71121 Foggia
Tel - 0881 792908

Balletto del Sud - Tel. 0832 453556

Costo biglietti:

Platea € 35,00
Palco I ordine 30,00
Palco II ordine € 25,00
Palco III ordine € 20,00
Loggione € 10,00


Altre info:
Associazione Amici della Musica di Foggia
Piazza S. Francesco D'Assisi, 6
Foggia
Tel - 0881 771578
www.amididellamusicafoggia.it - www.comune.foggia.it
 



 
il lago a Pesaro PDF Stampa E-mail
 - Domenica 3 gennaio alle ore 17.00 il Balletto del Sud inaugura la stagione di danza 2016 del Teatro Rossini di Pesaro con “Il lago dei cigni” balletto in due atti con musiche di Čajkovskij e coreografie di Fredy Franzutti. Uno dei titoli classici delle feste più amati dal pubblico di tutto il mondo da inizio alla stagione 2016 promossa dal Comune di Pesaro e dall'AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Tra i capolavori di Čajkovskij “ Il lago dei cigni” ha sempre riscosso enorme successo popolare e risulta essere il più affascinante non solo per i significati reconditi ma anche per la calda atmosfera romantica e per la poesia del tema d'amore. Il balletto esercita un fascino durevole perché incarna la romantica aspirazione verso un ideale irraggiungibile. La leggenda della donna-cigno, emblematica e seducente, riporta al complesso di miti e leggende riguardanti le metamorfosi di un essere umano in animale. Fredy Franzutti, uno dei coreografi più apprezzati nel panorama nazionale, ambienta il suo “Lago dei cigni” nella Baviera "fin de siècle" di Ludovico II che proprio negli anni della composizione fu dichiarato pazzo e deposto. Citazione diretta nella bella scenografia di Francesco Palma dipinta che rappresenta il favoloso castello di Neuschwanstein. Il clima romantico che si respira dall'inizio alla fine dell'accattivante balletto proviene da tutto un filone della letteratura mitteleuropea che Franzutti fa propria con citazioni qua e là disseminate nella drammaturgia del balletto.

"I tre grandi balletti di Čajkovskij - scrive il coreografo - sono delle autentiche confessioni, delle sincere esposizioni dei risultati di una ricerca personale, e io sentivo che la magia di Rothbart è così potente perché agisce su un terreno comune a tutti noi. Non è infatti a irreali incantesimi, ma ad alcuni dei suoi plausibili incanti che, credo, noi tutti abbiamo ceduto almeno una volta nella nostra vita. Qui l'incantesimo è l'amore per una giovane fanciulla nelle sue due incarnazioni tipicamente romantiche (bellezza medusea, e purissimo angelo vessato). Il finale è una vox media, scena ambigua tra lieto fine e catastrofe: chi può infatti dimostrare che il cedere alla bellezza dell'arte (la protagonista femminile) sia una fuga dalle responsabilità del mondo reale? O è forse il mondo della quotidianità a essere profondamente ipocrita? In altri termini, la questione diventa: l'arte, con le sue bellezze, è un filtro narcotico e stupefacente o è la verità?"

Danzano nei ruoli principali: Nuria Salado Fusté (Odette/Odile), Santiago Gil (Siegrfried) e Alessandro De Ceglia (Rothbart). Accanto a loro l'attore Andrea Sirianni ed i solisti del Balletto del Sud: Laura Boltri, Francesca Bruno, Serena Ferri, Martina Minniti, Federica Resta, Francesca Raule, Beatrice Bartolomei, Alice Leoncini, Daniel Agudo Gallardo, Ciro Iorio, Lucio Mautone, Alexander Yakovlev, Luca Rimolo e Stefano Sacco.

Informazioni:
Teatro Rossini
Piazza Lazzarini
61100 Pesaro
Tel 0721 387621 (biglietteria)

Costo biglietti
Posto unico settore A €35 Ridotto €32
Posto unico settore B €31 Ridotto €27
Posto unico settore C €27 Ridotto €24
Posto unico settore D €23 Ridotto €20
Posto unico settore E €15
Loggione €10
Vendita online su ww.vivaticket.it

Altre info:www.teatridipesaro.it.
 
Bella a Ferrara PDF Stampa E-mail
 - Martedì 29 dicembre 2015 alle ore 21.00, al Teatro dei Fluttuanti di Argenta (FE) ed il 6 gennaio 2016, alle ore 17.00, al Teatro La Fenice di Senigallia (AN) il Balletto del Sud presenta “La Bella Addormentata”, balletto in un prologo e tre atti con coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Piotr Il’ic Caikovskij.
La versione di Fredy Franzutti del “La Bella Addormentata”, replicata in importanti festival e teatri italiani (come La Gran Guardia di Livorno, l'Umberto Giordano di Foggia, il Teatro del Vittoriale di Gardone Riviera (Bs), il Toniolo di Mestre, il Chiostro San Marco di Tarquinia, il Festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta, il Centro Interculturale di Torino, la Latomia del Paradiso di Siracusa, il Teatro antico di Paestum, il Sociale di Rovigo, il Teatro Greco di Taormina, il Castello Maniace di Siracusa, l'Anfiteatro Romano di Lecce, il Comunale di Trento, l' Europauditorium di Bologna, il Nuovo di Torino, Piazza San Lorenzo di Viterbo, il Teatro Romano di Ferento, l'Anfiteatro D'Annunzio di Pescara, il Festival delle Dolomiti, il Teatro Brancaccio di Roma, al Teatro Bellini di Napoli ed al Teatro Rendano di Cosenza), è ambientata nel Salento e la Principessa Aurora non si punge con un fuso bensì morsa da una tarantola salentina.
Aurora è quindi meridionale e contemporanea, una ragazza nata nel sud Italia degli anni ’40, che il giorno del suo sedicesimo compleanno viene trascinata in un lungo sonno dal morso della tarantola salentina. Dormirà per 50 anni, precisamente fino al 2000, quando un affascinante antropologo, studioso di tradizioni popolari e tarantismo deciderà di indagare sulla leggenda che la riguarda…
Con Fredy Franzutti “La Bella Addormentata” vive una nuova vita, in una trasposizione in chiave moderna, un’ardita rivisitazione di un classico di repertorio che riesce, tuttavia, ad esprimere la sua attualità nel rispetto della tradizione.
Lo spettacolo “La bella addormentata” di Fredy Franzutti (il quale, oltre che la coreografia, cura la regia) ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente, ma perfettamente funzionale allo svolgimento del racconto e alle musiche. Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“.
Danzano nei ruoli principali: Martina Minniti (Aurora), Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo), Andrea Sirianni (la Strega Carabosse), Nuria Salado Fusté (Lilla, la fata), Alessandro De Ceglia (Roberto, il padre di Aurora), Federica Resta (Silvia, la madre di Aurora).
Accanto a loro, si esibiscono: Laura Boltri, Francesca Bruno, Francesca Raule, Beatrice Bartolomei, Alice Leoncini, Daniel Agudo Gallardo, Ciro Iorio, Lucio Mautone, Luca Rimolo e Stefano Sacco tutti danzatori del Balletto del sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.
 
Romeo e Giulietta a Torino PDF Stampa E-mail
- Il 17 e il 18 dicembre alle ore 21.00 appuntamento con una delle storie d’amore più popolari di ogni tempo e luogo. Torna al TEATRO NUOVO di Torino il Balletto del Sud, compagnia diretta da Fredy Franzutti, che presenta la sua personale versione di "Romeo e Giulietta", balletto basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare su musiche di Sergej Prokofiev.
Romeo e Giulietta, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società. Il coreografo Fredy Franzutti crea lo spettacolo nel 1998 per la sua compagnia il Balletto del Sud, riscuotendo da subito successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue ed introducono lo spettatore in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.

I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaico del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione.
Il Romeo e Giulietta del Balletto del Sud, proposto in occasione dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare, è stato trasmesso integralmente da Rai Due la notte di Natale 2010 e più volte da Rai Uninettuno. 
Il Balletto del Sud sarà in tournée nazionale per la stagione 2015/2016.

I ruoli di Giulietta e Romeo sono affidati a Martina Minniti e Alexander Yakovlev. Gli altri sono ricoperti da: Stefano Sacco (Mercuzio), Alessandro De Ceglia (Tebaldo), Federica Resta (Madonna Capuleti), Serena Ferri (la Nutrice), Nuria Salado Fusté (Rosalina) Andrea Sirianni (Capuleti), Luca Rimolo (Benvolio), Daniel Agudo Gallardo (Frate Lorenzo).
 
Romeo e Giulietta - Bari PDF Stampa E-mail
 - Domemica 13 dicembre alle ore 18.30 appuntamento con una delle storie d’amore più popolari di ogni tempo e luogo. Torna al TEATRO TEAM di Bari il Balletto del Sud, compagnia diretta da Fredy Franzutti, che presenta la sua personale versione di "Romeo e Giulietta", balletto basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare su musiche di Sergej Prokofiev.
Romeo e Giulietta, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società. Il coreografo Fredy Franzutti crea lo spettacolo nel 1998 per la sua compagnia il Balletto del Sud, riscuotendo da subito successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue ed introducono lo spettatore in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.

I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaico del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione.
Il Romeo e Giulietta del Balletto del Sud, proposto in occasione dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare, è stato trasmesso integralmente da Rai Due la notte di Natale 2010 e più volte da Rai Uninettuno.
Il Balletto del Sud sarà in tournée nazionale per la stagione 2015/2016.

I ruoli di Giulietta e Romeo sono affidati a Martina Minniti e Alexander Yakovlev. Gli altri sono ricoperti da: Stefano Sacco (Mercuzio), Alessandro De Ceglia (Tebaldo), Federica Resta (Madonna Capuleti), Serena Ferri (la Nutrice), Nuria Salado Fusté (Rosalina) Andrea Sirianni (Capuleti), Luca Rimolo (Benvolio), Daniel Agudo Gallardo (Frate Lorenzo).

Info e prevendita: info: 080 5210877 | 080 5241504 |
botteghino: piazza Umberto 37, Bari | biglietti: poltronissima 33 €, poltrona 29 €, galleria 25 € - riduz. giovani fino a 26 anni: poltronissima e poltrona 20 €, galleria 15 €
 
Romeo e Giulietta, inizia il tour PDF Stampa E-mail
 
 Sabato 21 dicembre alle ore 21:00 (con replica domenica 22 dicembre alle ore 18:00) al Teatro Comunale di Nardò debutta “ROMEO E GIULIETTA” balletto in due atti basato sull'omonima tragedia di William Shakespeare con la coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Sergej Prokofiev e le scene di Francesco Palma.
La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società.
Il coreografo Fredy Franzutti crea lo spettacolo nel 1998 per la sua compagnia il Balletto del Sud, riscuotendo da subito successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue ed introducono lo spettatore in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.
I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaico del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione.
Interpreti dello spettacolo sono: Martina Minniti (Giulietta), Alexander Yakovlev (Romeo), Alessandro De Ceglia (Tebaldo), Stefano Sacco (Mercuzio), Serena Ferri (la nutrice), Federica Resta (Madonna Capuleti), Andrea Sirianni (Capuleti), Nuria Salado Fusté (Rosalina), Luca Rimolo (Benvolio), Daniel Agudo Gallardo (Frate Lorenzo), Francesca Raule, Ciro Iorio, Lucio Mautone, Beatrice Bartolomei e Alice Leoncini ( popolo, nobili e cortigiane).
Il Romeo e Giulietta del Balletto del Sud è proposto in occasione dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare. Lo spettacolo ha raccolto pieni consensi di pubblico e apprezzamenti dalla critica ed è stato trasmesso integralmente da Rai due la notte di Natale 2010 e più volte da Rai Uninettuno.

Così lo descrisse Vittoria Ottolenghi nel 2003, su “Il Mattino”:
“Se mai c’è un balletto che incarna una delle connotazioni tipiche – e, forse, la più “miracolosa” di Fredy Franzutti e del “Balletto del Sud” – questo è il suo “Romeo e Giulietta”, sulla musica di Prokofiev. Parlo di una dote che non è possibile spiegare, se non, magari, con raffinate analisi, di natura tecnico-matematico-estetica – che io non saprei mai affrontare, non essendo né coreografa, né scienziata, né filosofa. La dote, comunque, è questa: nei balletti di Franzutti ci sono, magari, 18 danzatori e sembrano 180 o 200. Ve lo garantisce una vecchia spettatrice di professione, come me, che ha avuto il piacere di vedere dozzine di numerose e famose versioni coreografiche di “Romeo e Giulietta”, a cominciare dalla versione originale di Lavrovskij, del 1940, al Bolscioi, con Galina Ulanova e Konstantin Sergeyev. Eppoi, quelle assai più asciutte e moderne, ma ugualmente “kolossal”, di Grigorovich nell’U.R.S.S., e, in Gran Bretagna, eppoi in Italia, di Cranko, di Mac Millan e di Nureyev. Nonché quella, megagalattica, di Béjart (1966), sulla musica di Berlioz, anch’esso filmato per la Rai TV. Eccetera, eccetera. Ebbene, nella nuova versione coreografica di Franzutti – e nel suo tipico linguaggio fondato sul classico eppure tutto proteso verso le più nuove esperienze di teatrodanza e di balletto moderno, atletico ed estremo – la famosa “piazza di Verona” appare sempre, anche in un ampio palcoscenico, piena zeppa di popolani, di zuffe, di lotte fratricide. Così come, nel ballo in casa Capuleti, le coppie ci scorrono davanti, lievi ed eleganti, in un corteo senza fine di “bassa” e “alta” danza – dalle nobili o rustiche origini rinascimentali, ai balli di vocazione veloce e indiavolata. Si arriva al finale – dolcissimo e amaro – senza quasi accorgersi che, in fondo, come nella “storica” versione praghese, con regia di Peter Weigl e coreografia di Mistislav Koura (Premio Italia), abbiamo visto col Balletto del Sud la travolgente storia di quattro ragazzi – Romeo, Giulietta, Mercuzio e Tebaldo – avvolti in una sorta di nuvola, ardente e danzante, fatta di odio, di passioni e di malcostume politico, pervicacemente ricorrenti, non soltanto nel nostro Paese.”

Prossime date:
21 novembre 2015, ore 21.00 - Teatro Comunale - Nardò (LE)
22 novembre 2015, ore 18.00 - Teatro Comunale - Nardò (LE)
26 novembre 2015, ore 20.45 - Teatro Garibaldi - Avola (SR)
27 novembre 2015, ore 20.45 - Teatro Garibaldi - Avola (SR)
29 novembre 2015, ore 21.00 - Teatro Verdi - San Severo (FG)
4 dicembre 2015, ore 10.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
5 dicembre 2015, ore 10.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
5 dicembre 2015, ore 21.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
6 dicembre 2015, ore 18.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
13 dicembre 2015, ore 18.30 - Teatro Team - Bari
15 dicembre 2015, ore 21.15 - Teatro Rossini - Civitanova Marche
17 dicembre 2015, ore 20.45 - Teatro Nuovo – Torino
18 dicembre 2015, ore 20.45 - Teatro Nuovo - Torino
 14 gennaio 2016, ore 21.00 - Teatro Giordano - Foggia

 
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