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Il Carnevale degli Animali PDF Stampa E-mail
 

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI

coreografie di Fredy Franzutti
musiche di Camille Saint-Seans

 

 

 

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Nuria Salado Fustè, Il Cigno

 Conferenza stampa di presentazione

 COMUNICATO:

Il Balletto del Sud presenta, in prima assoluta, al Teatro Politeama Greco di Lecce, Sabato 2 Febbraio - ore 20,30 : "Il Carnevale degli Aminali", balletto in atto, suddiviso in 14 quadri, con le coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Camille Saint-Saëns.
La nuova produzione - 39esima - è realizzata in collaborazione con il "Conservatorio Tito Schipa" di Lecce che ha inserito il dubutto nell'atteso e tradizionale concerto inaugurale dell'anno accademico, diretto da Giovanni Pellegrini.
Tra la compagnia di balletto e il conservatorio è stata sottoscritta una convenzione che prevede, nel 2019, diverse collaborazioni tra le quali l'esecuzione della parte musicale di diversi spettacoli della compagnia.

"Il Carnevale degli Animali" è stato scritto quasi come uno scherzo musicale tanto che, per la facilità dei temi e dei contenuti, lo stesso Saint-Saëns temeva che essa avrebbe potuto nuocere al suo buon nome. La partitura fu infatti pubblicata un anno dopo la morte dell’ignaro compositore. Sono 14 brani, piccoli frammenti da 1 a 3 minuti, dedicati ad animali e a creature teatrali (i pianisti, i critici).


Tra questi, il numero 13 - l’unico di cui Saint-Saëns andava fiero - è il celebre “Cigno” che il coreografo Micael Fokine nel 1901 ha utilizzato per creare, per Anna Pavlova, il più celebre assolo della storia “la morte del cigno” - che la produzione lascia nella coreografia originale - danzato da Nuria Salado Fusté - quando recentemente Nuria Salado ha eseguito “la morte del Cigno” al cospetto di Carla Fracci, lei è scattata in piedi applaudendo complimentandosi con la ballerina.


Per le altre parti Franzutti crea altri assoli e passi a due nel teantativo di ricostruire un'epoca con lo stesso tipo di gusto. Lo spettacolo impiega tutta la compagnia, 18 elementi, e 9 allievi della nostra scuola del Balletto del Sud. Costumi e idee completano la parata. 


Danzano i ruoli solistici: Nuria Salado Fustè - il cigno -, Carlos Montalvan e Chie Descimaru - Gli elefanti -, Alessandro De Ceglia - il Leone -, Alexander Yakovlev - il Canguro.

Lo spettacolo replica successivamente in diversi teatri del Circuito ACS Abruzzo e il 15 Febbraio al Teatro Comunale di Ceglie Messapica.


 Personaggi ed interpreti:

Introduzione e Marcia del leone
il Re della foresta: Alessandro De Ceglia
Gallina Cocodè e pulcini- la vita dell'aia: Beatrice Bartolomei e Irene Mazzei,  Michela Luca, Giacomo Russi, Kevin Panico
Emione, giovane irruente: Ovidiu Chitanu
Tartarughe, una lenta avanzata: Alessandra Buffelli, Sarah Giurgola, Naomi Margheriti, Luana Panico
Gli elefanti, i principi Indiani: Chie Deshimaru, Carlos Montalvan
Canguro, esercizio di salti: Alexander Yakovlev
Acquario, il mistero degli abissi: Carolina Sangalli
Personaggi dalle orecchie lunghe: Federica Scolla, Giuseppe Stancanelli
Il cucù nel bosco: Alice Leoncini, Paolo Ciofini
la Voliera: Triana Botaya Lopez, Ana Clara Iribarne, Valerio Torelli
Pianisti, il maestro e l’allievo: Letizia Rossetti, Mauro Totaro
Fossili, el dia de los muertos: Fabiana Serrone, Salvador Chocolatl
Il cigno: Nuria Saaldo Fustè

 

 L'orchestra del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce diretta da Giovanni Pellegrini

 

 
la bella a Caserta e Firenze PDF Stampa E-mail

   Foto di Monica Bragagnoli ↑
 

Continua con successo il tour de “La Bella Addormentata”
del Balletto del Sud, con le coreografie di Fredy Franzutti
su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Prossime repliche a Caserta e Firenze


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LA BELLA ADDORMENTATA

 

 


 

  ↑ Fredy Franzutti


Con geniale intuizione, il coreografo riporta la trama del balletto nel luogo d’origine, il Mezzogiorno.


Dal “Pentamerone” di Basile l’ispirazione per una ambientazione originale e sorprendente.



Martedì 15 gennaio (ore 20.45) al Teatro Comunale di Caserta e Sabato 26 gennaio al Teatro Verdi di Firenze, il Balletto del Sud presenta: “La Bella Addormentata”, coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il´ič Čajkovskij.
 
Replicato in importanti festival e teatri italiani e internazionali - per un totale che supera le 120 repliche - lo spettacolo, firmato per regia e coreografia da Franzutti per la compagnia da lui guidata, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente. Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“.Nell’edizione originale, firmata nel 1890 dal coreografo Marius Petipa, la trama del balletto deriva da una favola, “La belle au bois dormant”, compresa in una raccolta, “Ma mère l’Oie”, dello scrittore francese Charles Perrault (1628-1703). Il racconto di Perrault, a sua volta, è ispirato dalla favola “Sole, Luna e Talia”, contenuto nel “Pentamerone”, o “Cunto de li cunti”, dello scrittore campano Giambattista Basile (1575-1621).
 
Franzutti, nella propria versione del balletto (creata nel 2000 per il Teatro Politeama Greco di Lecce), sposta l’azione dal testo di Perrault e si ispira, in maniera più articolata, al racconto di Basile che narra di una principessa addormentata nel Mezzogiorno d'Italia. Parte da questa prerogativa geografica lo speciale intervento creativo di Franzutti che riporta la trama del balletto nel Sud del nostro paese, luogo d'origine del racconto. Ciò ha permesso una precisa connotazione di carattere storico e folklorico: la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina.

La Principessa Aurora diventa, in questo allestimento, una giovane e bella ragazza mediterranea, alla quale una vecchia maga predice un infelice destino. Saranno l’abilità della zingarella Lilla, e il bacio d'amore di un principe-antropologo, spinto a rintracciare le orme di una antica leggenda, a destare la fanciulla dal proprio sonno centenario.

Nei ruoli principali: Alice Leoncini (Aurora), Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo),  Nuria Salado Fustè (Jargavan, la fata dei lillà), Alessandro De Ceglia (Roberto, il padre di Aurora), Beatrice Bartolomei (Silvia, la madre di Aurora), Triana Botaya Lopez (la principessa fiorina) e Valerio Torelli (l'uccello azzurro).
 
Il ruolo en travesti della strega Carabosse (personaggio creato da Franzutti per Lindsay Kemp e alla cui memoria lo spettacolo è dedicato) è interpretato dal ballerino Carlos Montalvan.
 
Completano le scene di gruppo: Triana Botaya Lopez, Chie Deshimaru, Ana Clara Iribarne,  Letizia Rossetti, Carolina Sangalli, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Yuna Khim, Jung Yon Lim, Yeda Shin, Alessandra Buffelli, Naomi Margheriti, Luana Panico, Ovidiu Chitanu, Paolo Ciofini, Lucio Mautone, Giuseppe Stancanelli,  Valerio Torelli, Alexander Yakovlev, Salvador Chocolatl, tutti elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.  
 
Le scene sono firmate e realizzate da Francesco Palma.
Lo spettacolo ha replicato recentemente con successo al Teatro dell'Opera del Cairo, al Teatro Olimpico di Roma, al Teatro Sociale di Como e nei teatri della Campania e dell'Abruzzo.

 
prossime date dello spettacolo:
 
21 marzo 2019 Teatro Duse Bologna

 

Sito internet: www.ballettodelsud.it – – 0832 45 35 56

 
 
 
 
 
La Giara al Teatro Giordano di Foggia PDF Stampa E-mail
 

 L'omaggio del Balletto del Sud a Pirandello

 In Scena la GIARA di Fredy Franzutti
al Teatro U.Giordano di Foggia

Sebastiano Lo Monaco è Don Lollò - le scene di Ercole Pignatelli

 Foto alta definizione
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↑ Alessandro De Ceglia e Nuria Salado Fustè


↑ Sebastiano Lo Monaco


il coreogrfao, Fredy Franzutti ↑


COMUNICATO:

Il balletto del Sud presenta, Martedì 15 Gennaio 2019, nella stagione degli Amici della Musica di Foggia, lo spettacolo "La Giara".

Lo spettacolo è la trascrizione coreografica, su musiche di Alfredo Casella, della nota novella di Luigi Pirandello, pubblicata nella raccolta “Novelle per un anno” del 1917.
Il Balletto del Sud, oggi considerata la migliore compagnia italiana, di un genere accademico narrativo, presenta la sua versione ideata da Fredy Franzutti (direttore della compagnia) con la partecipazione dell'attore Sebastiano Lomonaco e le scene del pittore Ercole Pignatelli.

La storia ripercorre con umorismo molti dei temi cari allo scrittore agrigentino tra cui la molteplicità dei punti di vista, l'ambiente meridionale, i conflitti interpersonali e l’ineluttabilità del fato. Alla figura del ricco padrone Don Lollò viene contrapposta quella di Zi' Dima, il distratto gobbo conciabrocche, privo di poteri e risorse materiali, ma consapevole della dignità del lavoro che egli esegue con onestà e scrupolo.

Nel rapporto antitetico tra due diverse figure, entrambe poco consce dei propri limiti, ma accomunate dalla stessa ostinazione, si inseriscono gli altri personaggi della storia: la figlia Nela, il giovane spasimante Luigi e i contadini che divengono tra danze e tarantelle, nei loro semplici commenti, personaggio unico.

Il coreografo Fredy Franzutti, uno dei più apprezzati del panorama nazionale, inserisce nello spettacolo testi dalla novella arricchendolo grazie alla collaborazione con il rinomato attore Sebastiano Lo Monaco e l'artista Ercole Pignatelli al quale sono affidate le scenografie che ripropongono un meridione fantastico e surreale.

Danzano nei ruoli principali: Nuria Salado Fustè (Nela, la figlia di Don Lollò), Alessandro De Ceglia (Luigi, lo spasimante), Beatrice Bartolomei (Assunta, la moglie di Don Lollò), il ruolo del conciabrocche Zi' Dima è interpretato dall'attore Gustavo D'Aversa, il ruolo danzato di Don Lollò è di Carlos Montalvan.
Contadine e contadini: Triana Botaya Lopez, Chie Deshimaru, Ana Clara Iribarne,  Letizia Rossetti, Carolina Sangalli, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Jung Yon Lim, Yeda Shin, Alessandra Buffelli, Naomi Margheriti, Luana Panico, Ovidiu Chitanu, Paolo Ciofini, Lucio Mautone, Giuseppe Stancanelli,  Valerio Torelli, Alexander Yakovlev, Salvador Chocolatl, tutti elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee. 

Lo spettacolo LA GIARA è realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, La Regione Puglia - Assessorato alla Cultura, il Comune Di Lecce - assessorato alla cultura, il Teatro Apollo di Lecce e la Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento.

Gode del patrocinio del Comune di Agrigento e ed è stato inserito nella programmazione ufficiale degli eventi commemorativi per 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello.

Per Info: Associazione Amici della Musica di Foggia Tel.  0881 771578

  

 

 

 

 

 
la bella ad Avellino PDF Stampa E-mail

  

Giunge al Teatro CARLO GESUALDO di Avellino “La Bella Addormentata” del Balletto del Sud, con le coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

 


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LA BELLA ADDORMENTATA

 

 


 

  ↑ Fredy Franzutti


Con geniale intuizione, il coreografo riporta la trama del balletto nel luogo d’origine, il Mezzogiorno.


Dal “Pentamerone” di Basile l’ispirazione per una ambientazione originale e sorprendente.



Domenica 6 gennaio (ore 18.00) il Balletto del Sud presenta al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino “La Bella Addormentata”, coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il´ič Čajkovskij.
Replicato in importanti festival e teatri italiani e internazionali - per un totale che supera le 120 repliche - lo spettacolo, firmato per regia e coreografia da Franzutti per la compagnia da lui guidata, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente. Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“.Nell’edizione originale, firmata nel 1890 dal coreografo Marius Petipa, la trama del balletto deriva da una favola, “La belle au bois dormant”, compresa in una raccolta, “Ma mère l’Oie”, dello scrittore francese Charles Perrault (1628-1703). Il racconto di Perrault, a sua volta, è ispirato dalla favola “Sole, Luna e Talia”, contenuto nel “Pentamerone”, o “Cunto de li cunti”, dello scrittore campano Giambattista Basile (1575-1621).
 
Franzutti, nella propria versione del balletto (creata nel 2000 per il Teatro Politeama Greco di Lecce), sposta l’azione dal testo di Perrault e si ispira, in maniera più articolata, al racconto di Basile che narra di una principessa addormentata nel Mezzogiorno d'Italia. Parte da questa prerogativa geografica lo speciale intervento creativo di Franzutti che riporta la trama del balletto nel Sud del nostro paese, luogo d'origine del racconto. Ciò ha permesso una precisa connotazione di carattere storico e folklorico: la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina.

La Principessa Aurora diventa, in questo allestimento, una giovane e bella ragazza mediterranea, alla quale una vecchia maga predice un infelice destino. Saranno l’abilità della zingarella Lilla, e il bacio d'amore di un principe-antropologo, spinto a rintracciare le orme di una antica leggenda, a destare la fanciulla dal proprio sonno centenario.

Nei ruoli principali: Alice Leoncini (Aurora), Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo),  Nuria Salado Fustè (Jargavan, la fata dei lillà), Alessandro De Ceglia (Roberto, il padre di Aurora), Beatrice Bartolomei (Silvia, la madre di Aurora), Triana Botaya Lopez (la principessa fiorina) e Valerio Torelli (l'uccello azzurro). Il ruolo en travesti della strega Carabosse (personaggio creato da Franzutti per Lindsay Kemp e alla cui memoria lo spettacolo è dedicato) è interpretato alternatamente dal ballerino Carlos Montalvan. Completano le scene di gruppo: Triana Botaya Lopez, Chie Deshimaru, Ana Clara Iribarne,  Letizia Rossetti, Carolina Sangalli, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Yuna Khim, Jung Yon Lim, Yeda Shin, Alessandra Buffelli, Naomi Margheriti, Luana Panico, Ovidiu Chitanu, Paolo Ciofini, Lucio Mautone, Giuseppe Stancanelli,  Valerio Torelli, Alexander Yakovlev, Salvador Chocolatl, tutti elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.  
 
Le scene sono firmate e realizzate da Francesco Palma.
Lo spettacolo ha replicato recentemente con successo al Teatro dell'Opera del Cairo, al Teatro Olimpico di Roma, al Teatro Sociale di Como e nei teatri della Campania e dell'Abruzzo.

in collaborazione con l'Associazione C.T.R.C.Teatro Pubblico Campano Centro Direzionale.
 
PREZZI BIGLIETTI dai 26€ ai 18€

prossime date dello spettacolo:

23 gennaio 2019 Caserta Teatro Comunale

26 gennaio 2019 Firenze Teatro Verdi
   

21 marzo 2019 Teatro Duse Bologna

 

Sito internet: www.ballettodelsud.it – – 0832 45 35 56

 
 
 
 
 
la bella al teatro Carcano PDF Stampa E-mail

  

Giunge al Teatro Carcano di Milano“La Bella Addormentata” del Balletto del Sud,
con le coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

 

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LA BELLA ADDORMENTATA

 

 


 

  ↑ Fredy Franzutti


Con geniale intuizione, il coreografo riporta la trama del balletto nel luogo d’origine, il Mezzogiorno.


Dal “Pentamerone” di Basile l’ispirazione per una ambientazione originale e sorprendente.



Sabato 29 dicembre (ore 20.30), domenica 30 (ore 16.30), lunedì 31 (doppio spettacolo ore 18,30 e  ore 22,00) e martedì 1 gennaio (ore 17,30) il Balletto del Sud presenta al Teatro Carcano di Milano “La Bella Addormentata”, coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il´ič Čajkovskij.

Replicato in importanti festival e teatri italiani e internazionali - per un totale che supera le 120 repliche - lo spettacolo, firmato per regia e coreografia da Franzutti per la compagnia da lui guidata, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente. Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“.

Nell’edizione originale, firmata nel 1890 dal coreografo Marius Petipa, la trama del balletto deriva da una favola, “La belle au bois dormant”, compresa in una raccolta, “Ma mère l’Oie”, dello scrittore francese Charles Perrault (1628-1703). Il racconto di Perrault, a sua volta, è ispirato dalla favola “Sole, Luna e Talia”, contenuto nel “Pentamerone”, o “Cunto de li cunti”, dello scrittore campano Giambattista Basile (1575-1621).
 
Franzutti, nella propria versione del balletto (creata nel 2000 per il Teatro Politeama Greco di Lecce), sposta l’azione dal testo di Perrault e si ispira, in maniera più articolata, al racconto di Basile che narra di una principessa addormentata nel Mezzogiorno d'Italia. Parte da questa prerogativa geografica lo speciale intervento creativo di Franzutti che riporta la trama del balletto nel Sud del nostro paese, luogo d'origine del racconto. Ciò ha permesso una precisa connotazione di carattere storico e folklorico: la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina.

La Principessa Aurora diventa, in questo allestimento, una giovane e bella ragazza mediterranea, alla quale una vecchia maga predice un infelice destino. Saranno l’abilità della zingarella Lilla, e il bacio d'amore di un principe-antropologo, spinto a rintracciare le orme di una antica leggenda, a destare la fanciulla dal proprio sonno centenario.

Si alternano nei ruoli principali: Nuria Salado Fustè / Alice Leoncini (Aurora), Tsetso Ivanov /  Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo), Carolina Sangalli / Nuria Salado Fustè / Chie Deshimaru (Jargavan, la fata dei lillà), Alessandro De Ceglia / Carlos Montalvan (Roberto, il padre di Aurora), Beatrice Bartolomei (Silvia, la madre di Aurora), Alice Leoncini / Triana Botaya Lopez (la principessa fiorina) e Alexander Yakovlev / Valerio Torelli (l'uccello azzurro).

Il ruolo en travesti della strega Carabosse (personaggio creato da Franzutti per Lindsay Kemp e alla cui memoria lo spettacolo è dedicato) è interpretato alternatamente dall'attore Andrea Sirianni e dal ballerino Carlos Montalvan. Completano le scene di gruppo: Triana Botaya Lopez, Chie Deshimaru, Ana Clara Iribarne,  Letizia Rossetti, Carolina Sangalli, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Yuna Khim, Jung Yon Lim, Yeda Shin,
Alessandra Buffelli, Naomi Margheriti, Luana Panico, Ovidiu Chitanu, Paolo Ciofini, Lucio Mautone, Giuseppe Stancanelli,  Valerio Torelli, Alexander Yakovlev, Salvador Chocolatl, tutti elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.  
 
Le scene sono firmate e realizzate da Francesco Palma.
Lo spettacolo ha replicato recentemente con successo al Teatro dell'Opera del Cairo, al Teatro Olimpico di Roma, al Teatro Sociale di Como e nei teatri della Campania e dell'Abruzzo.
 
PREZZI BIGLIETTI INTERI
Sabato 29 Dicembre 20:30 € 25,00
Domenica 30 Dicembre 16:00 € 25,00
Lunedì 31 Dicembre 18:30 € 50,00
Lunedì 31 Dicembre 22:00 € 85,00 (con brindisi di mezzanotte e “petit buffet” al termine dello spettacolo)
Martedì 1 Gennaio 17:00 € 25,00
 

prossime date dello spettacolo

6 gennaio Avellino  Teatro Gesualdo
   

26 gennaio 2019 Firenze Teatro Verdi
   

21 marzo 2019 Teatro Duse Bologna

 

 

 Sito internet: www.ballettodelsud.it – – 0832 45 35 56

 
 
 
 
 
Serata Romantica in Campania PDF Stampa E-mail




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 COMUNICATO

Serata Romantica,
l'omaggio del Balletto del Sud a Giacomo Leopardi 
nel circuito della Campania




 



 SERATA ROMANTICA
 
Alice Leoncini

 Ovidiu Chitano
 
 
 
 
 

 

Il Balletto del Sud presenta, il 18 dicembre a Teano - Auditorium Tommasiello (CE) - e il 19 dicembre ad Acerra (Na): "Serata Romantica", spettacolo con le musiche di Chopin, Adam, Schneitzhöffer, Brahms, Saint-Saens e le poesie di Giacomo Leopardi.

Protagonisti sono i solisti del Balletto del Sud, «l'unica compagnia italiana in grado di affrontare un tale repertorio» (Ermanno Romanelli), e Andrea Sirianni, attore dotato di eloquio elegante e per le sue esperienze sui testi di Gabriele D’Annunzio e W.H. Auden, si può considerare uno specialista dell’interpretazione del testo in poesia.


Molte sono le qualità che accostano la poetica di Leopardi alle melodie di Chopin e la musica romantica, caratterizzate dal pessimismo degli autori: probabile effetto delle patologie che spesso li affliggevano e sviluppatesi successivamente in un sistema complesso poetico e filosofico. Durante la serata i brani più celebri del balletto per antonomasia e del più famoso poeta italiano dell’Ottocento rievocheranno le sempiterne suggestioni del Romanticismo, di cui furono tra i massimi rappresentanti.
Il programma, è concepito e diretto da Fredy Franzutti, che cura anche alcune coreografie.
Danzano le celebri pagine del repertorio romantico: Nuria Salado, Yakovlev Alexander, Alice Leoncini, Alessandro De Ceglia, Valerio Torelli, Triana Botaya, Letizia Rossetti, Paolo Ciofini, Ovidiu Chitanu, Beatrice Bartolomei, Chie Deshimaru.

 
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