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Miti in Scena PDF Stampa E-mail

 

Il Balletto del Sud presenta uno spettacolo speciale intermente dedicato al mito antico e alla mitologia.

I personaggi dell'Olimpo, le leggende degli eroi, gli incantesimi e le metamorfosi, divengono quadri danzati e interpretazioni teatrali in uno spettacolo definito "accattivante e colto".

Date recenti:

  • 26 ottobre 2019 - Teatro Politeama di Caltagirone (Catania)

  • 27 ottobre 2019 - Teatro Garibaldi di Avola (Siracusa)

 

 
 

MITI IN SCENA
Op. n 8 F/99

spettacolo composito
di danza, musica e teatro
dedicato al mito antico e alla mitologia

coreografie di
Fredy Franzutti
e tratte dal repertorio classico
 
musiche di
Ludwig van Beethoven, Ptr Il'ič Čajkovskij, Ludwig Minkus,
Lo Delibes, Camille Saint-Sans, Giacomo Puccini,
Ottorino Respighi, Michael Nyman, Peter Gabriel
 
scene di
Francesco Palma

attore: Andrea Sirianni
 
durata: 1h,30m
 

 


Presentazione

Larte dello spettacolo e della rappresentazione stata da sempre affascinata dalla cultura classica del mito e delle divinit greche.

Le statue di Fidia, il tempio di Atena Nike, hanno affascinano la cultura europea influenzando, le arti figurative e plastiche, e anche il balletto e la musica.

Fin dal settecento gli scavi del tedesco Johann Winckelmann affascinano e influenzano il gusto estetico successivo. Larte greca, la plasticit delle statue, le scene descritte sui vasi - ninfe e fauni che si inseguono allinfinito - le maschere della tragedia, sono state fonte di ispirazione e materia di reinterpretazione per musicisti e coreografi che, attratti dal gusto e dalla ricerca per il classico, hanno creato capolavori della musica e del balletto.

Lo spettacolo "Miti in Scena" del Balletto del Sud porta in rassegna il genere descritto, alternando balletti dal repertorio classico - ricostruiti nei costumi e nello stile - a coreografie a tema del direttore Fredy Franzutti.
Il programma alterna, con diverse soluzioni, quadri emozionali ed evocativi a brani di brillante virtuosismo.
Partecipa allo spettacolo di danza, musica e teatro, l'attore Andrea Sirianni, residente nella compagnia, impegnato nellinterpretazione di testi di Gabriele D'Annunzio, il monologo dell'Aiace, di Sofocle, e l'Ulisse, avvolto dalle fiamme, dal XXVI canto dell'Inferno di Dante.

Il programma della serata mitologica del Balletto del Sud, oggi l'unica compagnia italiana in grado di presentare con rigore e qualit tecnica un programma cos impervio, presenta titoli che sono capisaldi del genere balletto narrativo.
Tutti i protagonisti delle mille mitologie sono stati un giorno, forse, persone reali, il cui breve percorso umano si eternato nella leggenda. Non ci dato saperlo. Gli intrecci fra Danza e Mito restano aperti, come lo la musica dell'Universo, perch i modi e i temi di entrambi sono senza tempo. Raccontano il cerchio della vita, la nascita, la maturit, la morte.
Mantenere vivo, aperto e credibile questo cerchio compito degli artisti e, in particolare, dei danzatori, araldi di una magia sospesa tra passato e presente, profano e sovrumano.
 Ermanno Romanelli


 


 


Presentazione a cura di Ermanno Romanelli

Nellanniversario dei 300 anni dalla nascita di Johann Joachim Winckelmann (1717 1768), padre dell'archeologia moderna, il Balletto del Sud, la dinamica e polivalente compagnia diretta da Fredy Franzutti, presenta una serata interamente dedicata alla mitologia e alle figure della letteratura classica.

Danza e Mito sono la carne e il verbo della nostra storia sin dai tempi pi profondi, sono il manifesto e la metafora di energie spesso in conflitto tra loro, sono lo specchio di un eterno presente, che cerca di rispondere alle domande che contano e ci perseguitano, da sempre: chi siamo? Da dove veniamo e dove andiamo? Cosa c dopo la morte?

Entrambe le esperienze, Danza e Mito, si sono affermate come forme d'arte, strumenti di conoscenza e comunicazione, spesso unite in relazioni stabili, storicamente definite da un continente ad un altro, pur nella particolare devozione dogni cultura alla propria mitologia.
Qual la motivazione interiore, e lesito, di tale sodalizio? Sogni, tradotti in leggende, narrazioni, e danze, sono stati lapprodo di un incessante dialogo, di una possibile teorizzazione e rappresentazione di genesi, modi dessere e risultanze della natura umana.

La Mitologia, manufatto del pensiero al pari di Filosofia e Teologia, sbocciata ovunque ci fossero i tratti di una antica e nobile civilt, ha cercato di illuminare, ammendare e organizzare il Grande Caos nel quale, come uomini, siamo immersi. il calderone quotidiano dove si mescolano e convivono buone maniere e aggressivit, tolleranza e follia, edonismo e slanci di generosa creativit.
attraverso i Miti, maschere degli di, metafora di ci che dentro e oltre la realt, che l'umanit cerca da sempre di comunicare con il Divino.

Bench esaltate nelle reciproche diversit, Danza e Mito hanno condiviso temi e figure, e percorso, ciascuna, labirinti costellati di enigmi, offerti allinterpretazione interattiva e soggettiva dell'osservatore: il pubblico.

La stessa nascita del balletto dovuta, per convenzione, ad una fastosa cerimonia popolata da sirene, satiri, ninfe, di: il Balet Comique de la Royne, ovvero Cyrc et ses nymphes.
il 1581, Palais du Petit Bourbon, a Parigi. Caterina de Medici, clta regina madre di Francia, imbevuta di umanesimo fiorentino, lo ordina per celebrare le nozze di Margherita di Lorena-Vaudemont (sorella della regina Luisa, sua nuora), con il duca di Joyeuse, favorito di Enrico III, suo figlio, lultimo dei re Valois.
L'eco dellallestimento, con oltre cinque ore di musica, canto, danza, tale che i sovrani del tempo fanno a gara per avere a corte un matre de ballet. Luso del francese come referente tecnico linguistico del balletto inizia da tale evento, carico di rievocazioni mitologiche.
La Circe del Balet Comique solo la prima di un articolato inventario, storicamente documentato, di figure femminili che, attraverso la danza, e il travestimento mitologico, hanno aperto spiragli di intima comprensione sulla femminilit.

Un altro soggetto mitologico nel pi antico balletto tuttora eseguito: I Capricci di Cupido (1786), rappresentato a Copenaghen con le coreografie dell'italiano Vincenzo Galeotti, direttore del Balletto Reale Danese.
Sempre nel 700, e nel secolo che segue, l'ammirazione per gli scavi e le scoperte di Winckelmann influenza le arti e la creativit dell'Europa, ed nel segno di un mitico vagheggiamento di sensualit e libert che Isadora Duncan inaugura il 900.

Un secondo e decisivo ritorno allAntico decretato dalla visionaria essenzialit di Nijinsky ne L'Aprs-midi d'un faune", scandalosa esplorazione di una carnalit animalier.
Altra corsa, nel 900, l'epopea di Apollo, elemento fondante del pi puro neoclassicismo illuminato dalla musica di IgorStravinskij per la coreografia di George Balanchine, in un felice legame artistico confermato in "Orfeo" e "Agon".

Il programma della serata mitologica del Balletto del Sud, oggi l'unica compagnia italiana in grado di presentare con rigore e qualit tecnica un programma cos impervio, presenta titoli che sono capisaldi del genere balletto narrativo.

Linizio della serata con il celeberrimo passo a due dedicato alle figure di Diana e Atteone, coreografato da Agrippina Vaganova nel 1935 su musiche di Riccardo Drigo riorchestrate da Cesare Pugni, autentico cavallo di battaglia delle grandi coppie di virtuosi di tutto il mondo.
Seguono le ricostruzioni di Franzutti della prima coreografia di Luis Mrante del passo a due di Sylvia e Aminta (1876), su musiche di Lo Delibes, e il rarissimo Amore e Psiche, su musiche di Ludwig Minkus, brano d'occasione creato da Leonid Lavrovskij, negli anni 30, per i solisti dal Teatro Bolscioi di Mosca.
La serata fa vivere anche gli amori contrastati di Apollo e Dafne, Orfeo ed Euridice, Piramo e Tisbe (tra i soggetti che hanno ispirato Romeo e Giulietta), e ancora Ipponoo, nell'atto di imbrigliare Pegaso, la fiera alata.
Partecipa allo spettacolo di danza, musica e teatro, l'attore Andrea Sirianni, residente nella compagnia, impegnato nellinterpretazione di testi di Gabriele D'Annunzio, il monologo dell'Aiace, di Sofocle, e l'Ulisse, avvolto dalle fiamme, dal XXVI canto dell'Inferno di Dante.

Tutti i protagonisti delle mille mitologie sono stati un giorno, forse, persone reali, il cui breve percorso umano si eternato nella leggenda. Non ci dato saperlo. Gli intrecci fra Danza e Mito restano aperti, come lo la musica dell'Universo, perch i modi e i temi di entrambi sono senza tempo. Raccontano il cerchio della vita, la nascita, la maturit, la morte.
Mantenere vivo, aperto e credibile questo cerchio compito degli artisti e, in particolare, dei danzatori, araldi di una magia sospesa tra passato e presente, profano e sovrumano.

Ermanno Romanelli