Home arrow romeo e giulietta
Romeo e Giulietta, la tragedia PDF Stampa E-mail

Image "Romeo e Giulietta" è una tragedia delle 11 tragedie di William Shakespeare, scritta presumibilmente tra 1594 e il 1596 è sicuramente tra le più famose e rappresentate in tutti i teatri del mondo. Ricca e densa, la tragedia fonde tutti i generi, tutti gli stili, alternando la grossolanità più rozza ed il lirismo più raffinato. Ma soprattutto è un'opera sostenuta da una poesia che oltrepassa il tempo e lo spazio. Ma Shakespeare non fu il primo a raccontare le avventure degli infelici amanti;

Image I personaggi di Romeo e Giulietta appaiono per la prima volta in una novella di Luigi da Porta (1485-1529) che riprendeva un soggetto già sviluppato da un racconto del Novellino di Masuccio Salernitano e in seguito ripreso da Matteo Bandello in una delle sue Novelle. Ma il nucleo narrativo di fondo è già rintracciabile nelle figure di Piramo e Tisbe tratteggiate da Ovidio. Queste tragedie hanno per soggetto l'amore e la tragicità dell'amore. Ma con Shakespeare la triste e struggente vicenda è divenuta una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo tanto che la vicenda dei due protagonisti ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società. Gli inestinguibili odi familiari, lo sferragliare delle armi, i sussurri amorosi e tutti gli equilibri tra comico e patetico, andamento prosastico e slancio lirico, linguaggio sostenuto e grossolanità portano la firma del suo anticlassico autore.
Ma già, trent'anni prima dell'esordio di Shakespeare, si sapeva dell'esistenza di un famoso dramma sull'argomento, non specificandone però l'autore. La popolarità di questo protodramma, anche se non ci sono pervenuti copioni né adattamenti, induce facilmente a pensare che molti autori minori avessero già messo in scena la storia un gran numero di volte prima che il Shakespeare si cimentasse con la propria versione.
Shakespeare arricchì e trasformò stilisticamente la trama in modo più intenso con le vivide caratterizzazioni dei personaggi minori, tra cui Benvolio, amico di Romeo e vicino al Principe, nelle funzioni di testimone della tragedia, la nutrice che rappresenta un momento di comica leggerezza, e infine Mercuzio, creatura scespiriana di straordinaria potenzialità drammatica e figura emblematica, che incarna l'amore dionisiaco e vede la donna solo nel suo aspetto più immediatamente materiale. Romeo rivela però una concezione più alta, che innalza Giulietta oltre la pura materialità dell'amore. ImageIn Shakespeare il tempo rappresentato si comprime al massimo, aumentando così l'effetto drammatico. La vicenda, originariamente della durata di nove mesi, si svolge in pochi giorni, da una domenica mattina di luglio alla successiva notte del giovedì. Il percorso drammaturgico si brucia in una sorta di rito sacrificale, con i due giovanissimi protagonisti travolti dagli avvenimenti, e dall'impossibilità di un passaggio all'età adulta, alla maturazione.