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Romeo e Giulietta, balletto PDF Stampa E-mail

Image Numerosi anche i balletti creati sull'identica trama di Shakespeare, il primo dei quali nel XVIII secolo. La prima produzione russa del balletto è il Romeo e Giulietta creato nel 1809 a San Pietroburgo da Ivan Ivanovitch Valberkh, il creatore del ballet d'action russo. Il balletto seguiva la trama nella versione di un opera del compositore tedesco Daniel Steibelt che recatosi a San Pietroburgo, su invito dello Zar Alessander,  adattò la partitura seguendo le indicazioni del coreografo. Infatti è una particolare versione a lieto fine che prevede la riappacificazione dei Capuleti e dei Montecchi grazie a un prematuro risveglio di Giulietta causato dai rumori del duello tra Romeo e Paride all'interno della tomba. Il ruolo di Romeo era interpretato dallo stesso coreografo Ivan Valberkh ritenuto attimo mimo.
Il balletto più conosciuto è quello su musiche di  Sergei Prokofiev. La prima del balletto, che si doveva tenere nuovamente al Teatro Kirov di Leningrado, fu rimandata fino all'11 gennaio 1940. Per una serie di curiosi contrattempi la prima avvenne quindi non in Unione Sovietica, bensì a Brno (nell'attuale Repubblica Ceca) il 30 dicembre 1938 con la coreografia di Ivo Vána-Psota. Da allora il balletto è stato messo in scena da tutti i maggiori coreografi.

Tra le opere strumentali ispirate alla tragedia ricordiamo "Romeo e Giulietta" (1880), - Ouverture Fantasia da Shakespeare - di Petr Ilic Caikovskij e il Roméo et Juliette, Sinfonia drammatica (1939) di Hector Berlioz. La versione di Caikovskij, anche se non nasce appositamente per il balletto, ha avuto anch'essa diverse coreografie. La brevità della partitura di Caikovskij ha costretto i coreografi a condensare la drammaturgia. Tra le più note ricordiamo quella di Serge Lifar (interprete del Romeo della versione Prokofiev al finco di Tamara Karsavina) presentata a Parigi durante l'occupazione da parte dei tedeschi del 1942. Lifar immagina tutta la coreografia solamente con i due protagonisti e dei semplici cambi scena. Tra i più apprezzati interpreti ricordiamo il ballerino bulgaro Ivan Tzanov che imparò la coreografia dallo stesso Lifar. Dello stesso anno è la coreografia di Tatjana Gsovsky per Lipsia. Nel 1969 Ruth Page ha proposto la sua creazione per il suo International Ballet di Chicago. Nel 2006 Fredy Franzutti coreografa il Romeo e Giulietta di Caikovskij per la sua compagnia Balletto del Sud, "Compattare nei venti minuti del poema di Tchaikowsky, l'intera tragedia dei giovani amanti di Verona, è sicuramente un'impresa, ma Franzutti l'ha condotta in porto con grande abilità, citando personaggi e situazioni in maniera tale che tutto è apparso eloquentemente descrittivo" (Nicola Sbisà - Gazzetta del Mezzogiorno).
Nel 1948 ancora la Gsovsky ha dato una sua nuova versione, però sulla musica di Prokofiev, per il Deutsche Staatsoper Ballet di Berlino. Allo stesso modo nel 1955 Lifar per il balletto dell'Opéra di Parigi.