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L'Uccello di Fuoco PDF Stampa E-mail

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L'Uccello di Fuoco, lo spettacolo di Fredy Franzutti su musiche di Igor Stravinskij  abbinato al nuovo spettacolo:
LA SAGRA DELLA PRIMAVERA

prossime date:

  • Venerdi 13 dicembre ore 10.00 Teatro Politeama Greco di Lecce (scuole)
  • Venerdi 13 dicembre ore 21.00 Teatro Politeama Greco di Lecce (prima assoluta)
  • Sabato 14 dicembre ore 21.00 Teatro Politeama Greco di Lecce (scuole)
  • Sabato 14 dicembre ore 21.00 Teatro Politeama Greco di Lecce
  • Domenica 15 ore 18.00 Teatro Politeama Greco di Lecce

  • Giovedì 6 marzo 2014 - ore 21.00 - Teatro del Fuoco di Foggia.

 
Tutta la tournée, date e luoghi

L'UCCELLO DI FUOCO

coreografie di Fredy Franzutti
(op n° 24 FF/'07)
musiche di Igor Stravinskij
scene di Francesco Palma
luci di Sabina Fracassi, Piero Calò

balletto in un atto
durata 55 m'
anno di produzione: 2007
numero danzatori 16

prima rappresentazione: 11 marzo 2007 - Teatro Politeama Greco di Lecce
Stagione Lirica 2007 - irettore: Cristian Segaricci
con la partecipazione di Lindsay Kemp nel ruolo del mago Kascheij

 

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Presentazione
Il celebre balletto di  Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani,  mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero.

Image Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa.
Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.