Home arrow l'uccello di fuoco
Igor Stravinskij PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Igor Stravinskij
Pagina 2


Image Igor Fëdorovic Stravinskij è nato il 17 giugno 1882 a Oranienbaum in Russia (attuale Lomonosov vicino San Pietroburgo). Anche se nato in famiglia di musicisti, il padre era un basso al Teatro Mariinsky, Igor si dedicò agli studi di giurisprudenza. Iniziò poi gli studi musicali e per il suo talento di pianista nel 1902, a 20 anni, divenne il pupillo di Nikolaj Rimskij-Korsakov, il maggior compositore russo del tempo.

Stravinkij era di piccola statura e non un bell'uomo, nonostante ciò era un riconosciuto donnaiolo (si vociferava di segrete relazioni con belle dame dell'alta società, anche con Coco Chanel), ma era anche un uomo rispettoso della  famiglia alla quale dedicava buona parte del suo tempo e delle sue spese. Aveva 24 anni quando, il 23 gennaio 1906, sposò Katerina Nossenko (sua cugina), che conosceva sin dall'infanzia. Il matrimonio durò per 33 anni, ma il vero amore della vita, e compagna fino alla morte fu la seconda moglie Vera de Bosset.
Quando Stravinskij e Vera si incontrarono, nei primi anni '20, lei era sposata con Serge Sudeikin, pittore e scenografo, ma presto cominciò la loro relazione che portò lei ad abbandonare il marito. Da questo momento sino alla morte della moglie Katerina (nel '39) il musicista condusse una doppia vita, trascorrendo parte del suo tempo con la famiglia e il resto con l'amante Vera de Bosset. Katerina venne presto a conoscenza della relazione ma accettò la cosa come inevitabile. Dopo la morte della moglie i due amanti si sposarono. Le nozze avvennero a New York, dove erano fuggiti nel '40 per sfuggire alla guerra.

Casualmente la musica di Stravinskij venne notata da Sergeji Diaghilev, il famoso direttore dei Ballets Russes di Parigi, che gli commissionò un balletto per il suo teatro. In conseguenza a ciò, Stravinsky, nel 1910 si recò a Parigi. Il balletto è il famoso "L'Uccello di Fuoco". Durante il suo soggiorno a Parigi, compose dunque tre importanti opere per i balletti russi: "L'Uccello di Fuoco", "Petrushka" e "La Sagra della Primavera". Da questi balletti si può comprendere il suo cammino stilistico; da "L'Uccello di Fuoco", il cui stile si accosta ancora a quello di Rimskij-Korsakov (basti pensare al poema sinfonico "Sheherazade") alla bitonalità di Petrushka, alla dissonanza polifonica e selvaggia della "Sagra della Primavera". Come lui stesso disse, nel presentare tali lavori la sua intenzione era di mandare il pubblico "a quel paese". La "prima" della Sagra nel 1913 si trasformò in una vera sommossa. Il musicista mostrava una grande curiosità per il mondo della cultura e un inesauribile desiderio di imparare ed esplorare l'arte, la letteratura, la vita. Stravinkij collaborò anche con Picasso (Pulcinella nel 1920), Jean Cocteau (Oedipus Rex nel 1927) e George Balanchine (Apollon Musagete nel 1928).
 
Ebbe la fortuna di usufruire di un mecenatismo illuminato. Già nei primi anni '20, Leopold Stokowski (direttore d'orchestra di grande popolarità, che dialoga con Topolino nel film "Fantasia" di Disney) riuscì ad aiutarlo regolarmente attraverso un fittizio "benefattore". Il compositore riusciva comunque ad attirare i committenti: la maggior parte delle sue opere successive a "L'Uccello di Fuoco" furono scritte per occasioni specifiche e generosamente retribuite.

Stravinskij divenne presto un uomo di mondo, dimostrando fiuto per gli affari e un acuto istinto per le questioni di lavoro e muovendosi a suo agio negli ambienti musicali di molte grandi città. Parigi, Venezia, Berlino, Londra e New York: tutte ospitarono sue apparizioni di successo sia come pianista che come direttore d'orchestra. La maggior parte delle persone che lo conoscevano per via delle sue apparizioni pubbliche ne parlava come di una persona cortese, gentile e disponibile. Ad esempio, il direttore d'orchestra Otto Klemperer, che conosceva bene Schoenberg, diceva di aver sempre trovato Stravinsky molto più collaborativo e più facile al dialogo. Allo stesso tempo teneva molto alla propria posizione sociale: Robert Craft ricorda la sua abitudine di colpire con la forchetta un bicchiere chiedendo attenzione nei ristoranti. Comunque, a causa della prima guerra mondiale e della rivoluzione d'ottobre in Russia, decise di trasferirsi in Svizzera nel '14: tornò a Parigi solo nel '20 per comporre altri balletti (Pulcinella) e diverse opere. Nel '39, dopo la morte della moglie, partì per gli Stati Uniti, e vi divenne cittadino naturalizzato nel '45, vivendovi fino alla sua morte nel '71, scrivendo con poco successo colonne sonore per film.