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Ottime le coreografie di Fredy Franzutti PDF Stampa E-mail
 Image  CORRIERE DELLA SERA - DEL MEZZOGIORNO
Domenica 11 novembre 2007

Ottime le coreografie di Fredy Franzutti
A LECCE UNO "SCHIACCIANOCI" TRA TRADIZIONE E MODERNITA' CON L'ICO E IL BALLETTO DEL SUD

di Francesco Mazzotta

Lecce - C'č un deus ex machina a muovere i fili dello Schiaccianoci coreografato da Fredy Franzutti, che al Politeama Greco di Lecce sino a ieri ha festeggiato dieci anni di collaborazione tra il Balletto del Sud e l'Orchestra della Fondazione "Tito Schipa", iniziata proprio col capolavoro di Ciajkovskij. Il burattinaio in questione č Drosselmeyer, il giocattolaio che ha fatto dono alla giovane Clara di un misterioso pupazzo: lo schiaccianoci a forma di soldatino che, durante la notte di Natale, diventa nei sogni della fanciulla il compagno di avventura con cui viaggiare alla scoperta dell'amore e della sessualitą.


 

Un percorso iniziatico indotto da Drosselmeyer, che Franzutti trasforma in un pifferaio magico con tributi inevitabili al Flauto magico di Mozart e, soprattutto, al Pifferaio dei fratelli Grimm, l'incantatore che nella sua battaglia contro i topi di Hamelin diventa il punto di raccordo con la fiaba Lo schiaccianoci e il re dei topi di Hofmann, cui si richiama la trama del balletto, pur dovendosi  ricondurre le coreografie originarie di Petipa e Ivanov al pił rassicurante racconto di Dumas. L'operazione di Franzutti consiste in una sintesi scenica  delle due fonti ispiratrici, peraltro con una scelta stilistica ben definita nel rappresentare  con un  lessico personalissimo e moderno gli inquieti  e fantastici abitanti del regno dei sogni, e con un linguaggio  rispettoso della tradizione romantica i passi di Toni Russo e Amaya Ugarteche, applauditi protagonisti  di uno splendido spettacolo confezionato con la collaborazione dello scenografo Francesco Palma. Di fronte a tanta armonia scenica bisogna, perņ, anche riferire della prova poco brillante dell'Orchestra della Fondazione diretta da Attilio Tomasello. Incomprensibile, peraltro, la scelta di eseguire con la tastiera la parte corale nella scena della neve. Ma a Lecce non ci sono cori? Infine, un dato: in cinque recite, tra matinče e serali, Franzutti ha portato a teatro quasi 5mila spettatori. Che il pifferaio magico sia lui?