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Prosper Mérimée PDF Stampa E-mail

Image Prosper Mérimée scrittore, storico e archeologo è nato a Parigi, il 28 settembre del 1803.
Amava il misticismo, la storia, l'inconsueto e l’occultismo. Spesso le sue opere sono ricche di misteri e si svolgono fuori dalla Francia, in particolare in Spagna ed in Russia.

Figlio di un pittore che aveva potuto mantenersi grazie a buon matrimonio, Meriméé si appassionò alle arti figurative sin da quando era bambino. L'influenza della madre invece gli fece scoprire la letteratura, principalmente inglese, e lo scozzese Sir. Walter Scott dal quale fu molto influenzato come poi da Alexander Pushkin. A sedici anni si iscrisse all'Università di Legge. Come Flauber però, Mérimée non riuscì mai ad appassionarsi agli studi di legge ma eccelleva già nelle lingue straniere: greco, arabo, inglese e russo.

Nel 1830, Mérimée incontrò la Contessa di Montijo in Spagna e i due divennero amici. Nel frattempo leggeva Balzac, e i classici latini e greci. Da lì la decisione di dedicarsi alla carriera letteraria. Nel frattempo viveva già una vita bohemien, e collezionava molte donne tra le sue conquiste. Pur non essendo molto bello, le donne dovevano restare affascinate dalla sua aria ombrosa.

Amico personale di Turgenev, è stato uno dei primi traduttori di libri russi in francese.
A partire dal 1834 e fino al 1860, divenne ispettore generale dei monumenti storici. Pubblicò  opere sotto svariati pseudonimi. Lo interessavano soprattutto le vicende strane, ed un certo gusto macabro per il gotico, lo accompagnò sempre. La famosa novella Carmen, può essere ispirata ad una vicenda reale. Mérimée viaggiò molto, e familiarizzava con ogni tipo di genti, genti "con cui un Inglese si vergognerebbe di farsi vedere in giro. Sapeva persino alcune parole di lingua rom, e gli zingari lo rispettavano.
Fu membro dell'Académie française nel 1844, ma, odiando le ipocrisie dell’ambiente, ebbe a definire quello come "il giorno più orribile della sua vita”.
Quando la figlia della contessa di Montijo divenne imperatrice nel 1853, Mérimée fu nominato senatore. Nella ultima fase delle vita si dedicò soprattutto alla sua occupazione di Ispettore presso il Ministero Francese dei beni culturali. A partire dal 1834, Prosper Mérimée inizia un censimento dei monumenti storici francesi più importanti. Il ministero della cultura e della comunicazione ha dato il suo nome alla base Mérimée, una banca dati sul patrimonio architettonico francese.
Morì a Cannes il 23 settembre del 1870, mentre i giornali lo davano già morto da mesi. La sua casa e la sua biblioteca vennero distrutte durante le insurrezioni di Parigi del 1871.

Opere:
Il teatro di Clara Gazul : divertimento letterario ispirato al teatro spagnolo (1825)
La Guzla (1827)
La Jacquerie (1828)
Cronaca del regno di Charles IX, romanzo storico (1829)
Mateo Falcone (1829)
Mosaïque (1833) : racconti
Appunti di viaggio (1835-40) : in cui racconta il suo viaggio attraverso la Grecia, la Spagna, la Turchia e la Francia.
La Venere d'Ille (1837)
Colomba (1840) : uno dei racconti più famosi nel quale una giovane corsa spinge il fratello a vendicare la morte del padre
Carmen (1845) : il famosissimo racconto da cui fu tratta l'opera omonima di Georges Bizet nel 1875
Il noto dettato scritto nel 1857 su richiesta dell' imperatrice Eugenia de Montijo.
Lokis (1869), ispirato ad una legenda lituania : la storia di un essere nato da una donna ed un orso.
La camera blu (1872) --edizione postuma? --
Lettere ad una sconosciuta (1874) : una raccolta di lettere da Mérimée a Jenny Dacquin pubblicata dopo la sua morte.