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...Una nuova versione del Romeo e Giulietta di Prokofiev firmata da Fredy Franzutti debutta a dicembre 2010. La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente tra le più famose e rappresentate, e una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società.
prossime date:
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17 luglio, 2011 ore 21.30 - Teatro Vignale Festival - Vignale Monferrato (Al)
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25 luglio, 2011 ore 21.30 - Anfiteatro Romano di Lecce
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26 luglio, 2011 ore 21,30 - Fossato del Castello di Otranto
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28 luglio, 2011 ore 21,30 - Siracusa Festival - Siracusa
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11 agosto, 2011 ore 21,30 - Anfiteatro Romano di Lecce
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18 agosto, 2011 ore 21,30 - Anfiteatro Romano di Lecce
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28 agosto, 2011 ore 21,30 - Piazza Cattedrale, Soleto
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Romeo e Giulietta
Balletto in due atti basato sull'omonima tragedia di William Shakespeare
Coreografia di Fredy Franzutti Op. n° 7 F/98 (nuova versione) Musiche di Sergej Prokofiev Scene di Francesco Palma
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Romeo e Giulietta, balletto in due atti di Fredy Franzutti, è creato sulla trama del dramma di William Shakespeare e sull'omonima partitura di Sergej Prokofev. Il coreografo crea il balletto per la sua compagnia, il Balletto del Sud, riscuotendo successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva. Le scene (realizzate da Francesco Palma), in cui si muovono i personaggi, sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue e ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante. I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaio del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione. « Talvolta ci si commuove per le vicende di amanti infelici – dice Franzutti -. Così ho ammirato e tentato di rappresentare come pura sia stata la trasformazione di due ragazzi in una coppia e di una rappresentazione teatrale in un evento psicologico condiviso dal pubblico. »
"In questo Romeo e Giulietta, nella nuova versione coreografica di Franzutti – e nel suo tipico linguaggio fondato sul classico eppure tutto proteso verso le più nuove esperienze di teatrodanza e di balletto moderno, atletico ed estremo – la famosa “piazza di Verona” appare sempre, piena zeppa di popolani, di zuffe, di lotte fratricide. Così come, nel ballo in casa Capuleti, le coppie ci scorrono davanti, lievi ed eleganti, in un corteo senza fine. Sul palcoscenico ci sono, magari, soltanto 14 o 16 danzatori ma sembrano 180 o 200. Ve lo garantisce una vecchia spettatrice di professione, come me, che ha avuto il piacere di vedere dozzine di numerose e famose versioni coreografiche di “Romeo e Giulietta”. Si arriva al finale – dolcissimo e amaro– senza quasi accorgersi che alcuni personaggi minori sono stati eliminati, per esempio Benvolio e Paride; e che, in fondo abbiamo visto col Balletto del Sud la travolgente storia di quattro ragazzi – Romeo, Giulietta, Mercuzio e Tebaldo – avvolti in una sorta di nuvola ardente, e danzante, fatta di odio, di passioni e di malcostume politico, pervicacemente ricorrenti, non soltanto nel nostro Paese". Vittoria Ottolenghi - Il Mattino
« Geniale colpo di scena di Fredy Franzutti che ha inteso creare un aggancio tra il dramma Shakesperiano e i tempi di Giotto…Dove antico e moderno si incontrano la sintesi appare naturale espressione di un pensiero profondo sofferto e meditativo del giovane coreografo.» Angela Simini – Il Tirreno.
« Fredy Franzutti, così deciso e appassionato nell’affrontare i grossi calibri della letteratura ballettistica, ambizioso ma non velleitario attratto dalla creatività.» Alberto Testa – Balletto oggi.
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