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Il balletto in un atto di Fredy Franzutti su musiche di Rimskij-Korsakov con la partecipazione di Luciana Savignano.
prossime date:
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Sheherazade
e le mille e una notte
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Balletto in un atto e quattro quadri
coreografia, testi, scene e costumi di Fredy Franzutti creazione. n° 19 F/03 (nuova edizione 2010)
musiche di Rimskij - Korsakov realizzazione scene di Francesco Palma partecipazione di: Luciana Savignano attore: Andrea Sirianni
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testo adatto alla stampa dei programmi di sala
La Persia ricca di ori e magia delle "Mille e una notte" evocata attraverso le scene e i quadri creati da Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi del panorana nazionale. Qui l’esotismo è inteso come fascino non solo per un generico “altrove”, ma specificamente come ammirazione per il lusso e la lussuria dell'oriente e dei popoli del mare. L'incontro ci permette di godere di situazioni favolistiche che in alcuni casi sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso Galland e i suoi successori. Tutti conosciamo l’argomento delle fiabe: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito. La bella Sheherazade rimanda la sua esecuzione grazie alle sue doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciandoli fascinosamente. Un tema musicale ricorrente rappresenta la narrazione di Sheherazade. Lo stesso Rimskij-Korsakov ha dato alcune indicazioni circa le fiabe cui si era ispirato. Il primo quadro si riferisce ai viaggi di Sinibad il Marinaio, il quale vide isole fantastiche ed ebbe avventure rese celebri anche da un ciclo di films. E come non pensare alla multicolore giovinezza di Rimskij-Korsakov stesso, marinaio, giramondo, dilettante di sensazioni, generico cultore di orientalismi, e di nazionalismo sonoro…(Bortolotto). Il secondo è ispirato alle vicende del Principe Kalandar, che corrisponde alla storia di Aladino e della sua lampada magica. Il terzo quadro, “Il giovane Corsaro e la giovane principessa”, è una scena d’amore. E il quarto, “Festa a Baghdad”, si conclude con una grande esplosione di colori e di danze e con un naufragio (sul tema del primo quadro); la nave viene trasportata da una tempesta sugli scogli sovrastanti dalla statua dorata di un idolo; e infine Sheherazade torna, a chiudere il ciclo di fiabe del poema, che poi sarà ignara e incolpevole fonte di tanto kitsch orientale. Franzutti cura anche la parte narrativa reinventando alcune fiabe de "Le mille e una notte" (quelle citate da Rimskij-korsakov) che, lette dall'attore Andrea Sirianni, introducono i quattro quadri. Nel ruolo della regina Thalassa danza una stella del balletto internazionale: Luciana Savignano. Lo spettacolo ha riscosso, fin dalle prime rappresentazioni, grande successo di pubblico e critica.
"Franzutti – con il buon gusto e la freschezza di intuito creativo che gli sono propri – ha affrontato e concretato l’impegno con criteri assolutamente innovativi, mantenendo come sempre un equilibrato e meditato rispetto per la grande tradizione accademica ed una efficace e calibrata apertura al moderno". Nicola Sbisà, La gazzetta del Mezzogiorno.
la prima versione di “Sheherazade” ha debuttato il 17 Luglio 2003 prodotta dal Miami International Piano Festival ed è stata eseguita dal vivo dai pianisti Francesco Libetta e Ylia Ytin in una riduzione per due pianoforti di Francesco Libetta. La nuova versione, arricchita di scene e costumi, debutta il 5 febbraio 2010 nel cartellone della stagione lirica del Teatro Politeama di Lecce. L'orchestro sinfonica "Tito Schipa" è diretta da Alessandro Sangiorgi. Un ultima versione con l'aggiunta dei testi teatrali debutta a Lecce il 18 luglio 2010. |