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Shéhérazade PDF Stampa E-mail

 

 

  l Balletto del Sud, compagnia considerata dalla critica “la migliore realtà italiana di un genere accademico narrativo” (Michele Nocera), presenta Shéhérazade, e le mille e una notte: balletto in un atto e cinque quadri ispirato ai racconti d'oriente di Antoine Galland su musiche di Nicolaj Rimskij-Korsakov con le coreografie di Fredy Franzutti.

L’esotismo di Shéhérazade è inteso non solo come fascino per un generico “altrove”, ma specificamente come ammirazione per il lusso e la lussuria dell'oriente lontano, proponendo un momento di riflessione sulla gloriosa storia dei paesi arabo-musulmani, sui fasti di Bagdad, sulla potenza della città di Palmira.

Lo spettacolo, concepito come interazione fra danza e teatro – i quadri danzati sono legati da testi recitati dall'attore Andrea Sirianni - per la fascinosa ambientazione e la sensuale narrazione ha riscosso fin dalle prime repliche (debutto al Miami International Piano Festival 2003) successo di pubblico ed importanti riconoscimenti dalla critica nelle tournée nazionali e internazionali (Algeri 2011, Costantina 2015).

Nel ruolo della Regina Thalassa danza CARLA FRACCI la grande ballerina italiana nota in tutto il mondo.

prossime date:


1    Ottobre     2016, ore 21,00 Forlì - Teatro Diego Fabbri

17  Novembre  2016, ore 21,00 Bologna - Teatro Duse

20  Gennaio     2017, ore 21,00 Avellino - Teatro Carlo Gesualdo


 

 

 Carla Fracci in Sheherazade

 

balletto in un atto e cinque quadri

coreografia, testi, scene e costumi

di Fredy Franzutti

creazione. n° 19 F/03
(nuova edizione 2015)

musiche di Nicolaj Rimskij - Korsakov
realizzazione scene di Francesco Palma
 
durata spettacolo: 1h,20m

 




 

 

testo adatto alla stampa dei programmi di sala

 n omaggio all’antica città siriana di Palmira con lo storico, grandioso balletto, «Shéhérazade e le mille e una notte», atto unico in cinque quadri ispirato ai racconti d’oriente di Antoine Galland, sulle esotiche melodie del compositore russo Nikolaj Rimsky-Korsakov.

Sul palco, nel ruolo della regina Thalassa, un mito autentico della danza di ogni tempo, la grazia leggendaria di Carla Fracci, in scena con le coreografie di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi nel panorama nazionale.

Il Balletto del Sud, che la critica ha definito «la migliore realtà italiana di un genere accademico narrativo» (Mario Pasi, Vittoria Ottolenghi e Michele Nocera), presenta uno spettacolo di danza e teatro con il noto attore Andrea Sirianni, nel doppio ruolo di Shéhérazade e del Sultano, che introduce i quadri danzati.

Nei ruoli principali si esibiscono: il celebre danzatore cubano Carlos Alberto Montalvan Tovàr (Sindbad, il marinaio) e i primi ballerini Nuria Salado Fustè (Zobeide) e Alessandro De Ceglia (il principe Assan).

Il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito. Ma la bella Shéhérazade rimanda la sua esecuzione grazie alle doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciandoli fascinosamente.

Nella speziata partitura di Rimskij-Korsakov, un tema musicale ricorrente rappresenta la narrazione di Shéhérazade.

Il primo quadro è dedicato agli avventurosi viaggi di Sindbad, tra naufragi e approdi su isole sconosciute, dove il marinaio incontra la fortuna e il pericolo. Il secondo quadro è ispirato alle avventure dell’arciere Mansur e alla caccia ad Antar, l’uccello dalle piume di oro.
Il terzo quadro narra le vicende del Principe Kalendar, che corrispondono alla storia di Aladino e della sua lampada magica.
Il quarto quadro, «Il giovane Corsaro e Zobeide», è una scena d’amore, e infine il quinto, il «Mercato di Baghdad», si conclude con una grande esplosione di colori e di danze e con un naufragio; infine Shéhérazade torna, con il suo tema, a chiudere il ciclo di fiabe, ignara e incolpevole fonte di tanto kitsch orientale.

Lo spettacolo, per la fascinosa ambientazione e la sensuale narrazione ha riscosso, fin dalle prime repliche (debutto al Miami International Piano Festival 2003) successo di pubblico ed importanti riconoscimenti dalla critica nelle tournée nazionali e internazionali (Algeri 2011, Costantina 2015).

 



↑ Andrea Sirianni, il sultano
← Carla Fracci, Thalassa
↓  il Balletto del Sud in scena
 
 

testo breve 765 caratteri

 n omaggio all’antica città siriana di Palmira con lo storico, grandioso balletto: «Shéhérazade e le mille e una notte», atto unico in cinque quadri ispirato ai racconti d’oriente di Antoine Galland, sulle esotiche melodie di Nikolaj Rimsky-Korsakov.

Sul palco, nel ruolo della regina Thalassa, un mito autentico della danza di ogni tempo, la grazia leggendaria di Carla Fracci, in scena con le coreografie di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi nel panorama nazionale.

Il «Balletto del Sud», che la critica ha definito «la migliore realtà italiana di un genere accademico narrativo» (Mario Pasi, Vittoria Ottolenghi e Michele Nocera), presenta uno spettacolo di danza e teatro con il noto attore Andrea Sirianni che introduce i quadri danzati.
 

  spot breve durata: 53"


↑ Carla Fracci e Andrea Sirianni

 

 

presentazione testo alternativo

 

 a mitica Persia ricca di ori e magia delle "Mille e una notte" è evocata, nel “favoloso” spettacolo, attraverso le scene e i quadri creati da Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi del panorama nazionale.

L’esotismo di Shéhérazade è inteso non solo come fascino per un generico “altrove”, ma specificamente come ammirazione per il lusso e la lussuria dell'oriente lontano.

Lo spettacolo ci  permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland, che traduce la raccolta di novelle orientali.

Tutti conosciamo l’argomento delle fiabe: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito. La bella Shéhérazade rimanda la sua esecuzione grazie alle sue doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciandoli fascinosamente.

Nella speziata partitura di Nikolaj Rimskij-Korsakov, un tema musicale ricorrente rappresenta la narrazione di Shéhérazade.  Lo stesso Rimskij-Korsakov ha dato alcune indicazioni circa le fiabe cui si era ispirato.

Il primo quadro si riferisce ai viaggi di Sindbad il Marinaio, il quale vide isole fantastiche ed ebbe avventure rese celebri anche da un ciclo di film.

E come non pensare alla multicolore giovinezza di Rimskij-Korsakov stesso, marinaio, giramondo, dilettante di sensazioni, generico cultore di orientalismi e di nazionalismo sonoro…(Bortolotto). Il secondo quadro è ispirato alle avventure dell'arcere Mansur e alla caccia di Antar: l'uccello dalle piume di oro. Il terzo quadro narra le vicende del Principe Kalendar, che corrispondono alla storia di Aladino e della sua lampada magica. Il quarto quadro, “Il giovane Corsaro e la giovane principessa”, è una scena d’amore. E il quinto, “Festa a Baghdad”, si conclude con una grande esplosione di colori e di danze e con un naufragio (sul tema del primo quadro);  infine Shéhérazade torna, con il suo tema fascinante, a chiudere il ciclo di fiabe, ignara e incolpevole, fonte di tanto kitsch orientale.

Lo spettacolo ha riscosso, fin dalle prime rappresentazioni del 2003, grande successo di pubblico e critica ed ha replicato nei più importanti festival e teatri italiani; nel 2011, al festival delle Culture ad Algeri in Algeria.
Franzutti cura anche la parte narrativa reinventando alcune fiabe de "Le mille e una notte" (quelle citate da Rimskij-korsakov) che, lette dall'attore Andrea Sirianni, introducono i quattro quadri.

 Sheherazade tournée Fracci

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Hanno scritto dello spettacolo:

«Una volta ancora, dobbiamo sottolinearlo in piena sincerità, Franzutti ha "fatto centro", e l'avvincente partecipazione di Carla Fracci, ha conferito allo spettacolo un livello di prestigio meritevoli di ogni considerazione.»
Nicola Sbisà, “La Gazzetta del Mezzogiorno”

« Dallo spettacolo, a tratti incantevole, sgorgano erotismo e sensualità, come nel lussurioso quadro dei due serpenti. E del profumo d’Oriente che si propaga in scena, l’essenza è Carla Fracci, un arabesco danzante che disegna lo spazio con un’eleganza inconfondibile».
Francesco Mazzotta, Corriere del Mezzogiorno.

«Franzutti – con il buon gusto e la freschezza di intuito creativo che gli sono propri – ha affrontato  e concretato l’impegno  con criteri assolutamente innovativi, mantenendo come sempre un equilibrato e  meditato rispetto per la grande tradizione accademica ed una efficace e calibrata apertura al moderno»
Nicola Sbisà, “Tuttodanza”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, "L'Opera".

«Un' operazione interessante, tra creazione e tentativo di ricostruzione, che va lodata già per l’intento di rispettare la partitura che si ha il piacere di ascoltare per intero»
Fanny Winter, dance-dance 

  

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per i video click sull'immagine ↑

 




Protagonista è Sheherazade, la bella odalisca dagli occhi neri, che ci scruta dal velo che copre la bocca. Ma anche se il viso è per metà coperto, la sua voce suadente racconta all'uomo e lo seduce con la parola. Dall'oriente leggendario arriva un' icona della “comunicazione” che annoda il suo personaggio al mito della donna che seduce non solo con la bellezza, ma con la forza del verbo, del contenuto, del concetto.
La madre che consiglia, la sorella che rassicura, la sirena che inganna, Cassandra che divina il futuro, Eva che ci esorta a peccare, sono tutte figure racchiuse nell'immagine della bella concubina vergine dai capelli corvini che rimanda la sua esecuzione grazie alle sue doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciandoli fascinosamente.

la prima versione di “Shéhérazade” ha debuttato il 17 Luglio 2003 prodotta dal Miami International Piano Festival ed è stata eseguita dal vivo dai pianisti Francesco Libetta e Ylia Ytin in una riduzione per due pianoforti di Francesco Libetta.

La nuova versione, arricchita di scene e costumi, debutta il 5 febbraio 2010 nel cartellone della stagione lirica del Teatro Politeama di Lecce. L'orchestro sinfonica "Tito Schipa" è diretta da Alessandro Sangiorgi e vede la partecipazione di Luciana Savignano.

Un' altra versione, con l'aggiunta dei testi teatrali, debutta a Lecce il 18 luglio 2010.

Nell'estate 2015 Franzutti modifica nuovamente lo spettacolo con l'aggiunta di brani di Rimskij-Korsakov tratti dall'Antar e la canzone Indian Guest. La regina Thalassa è interpretata da Carla Fracci.