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Strass und Strauss - Notte Viennese PDF Stampa E-mail

STRASS UND STRAUSS
Notte Viennese


Lo spettacolo è un’ evocazione coreografica della Austria Felix, la Vienna imperiale centro di un fermento, formale, di libertà.


Il Balletto del Sud ha realizzato il concerto di Capodanno diretto da Lorin Mazel in diretta eurovisione dal Teatro "La Fenice" di Venezia (2004).

Prossime date:

  • 7 dicembre 2017 ore 20,30 Chiesa dell'Incoronata  - Nardò (Lecce)

  • 12 dicembre ore 21,00 Teatro Comunale di Orsogna

  • 16 dicembre ore 10,30 matinèe Liceo Scientifico e Linguistico Statale "G. C. Vanini" Casarano(LE)  

  • 16 dicembre ore 21,00 Auditorium Parrocchiale "Cuore Immacolato di Maria" di Casarano

  • 1 gennaio 2018 BASILICA di SAN MARTINO di Martina Franca inizio previsto del concerto ore 20.00

  • 2 gennaio 2018 ore 20,30 Teatro Verdi di Brindisi

  • 6 gennaio 2018 ore 18,00 Teatro Apollo di Lecce




Strass und Strauss
La Vienna dei Walzer

 coreografia di Fredy Franzutti
creazione. n° 16 F/02

musiche di Johann Strauss (sohn) und Johann Strauss (vater)
scene di Francesco Palma

ORCHESTRA DI STATO UNGHERESE
ALBA REGIA
diretta da Arpad Naij

 




Libertà di costumi, di pensiero politico e morale. Armonizzare libertà diverse era l’operazione della Vienna mitteleuropea che, come la Parigi della Belle Epoque, aveva accentrato Prìncipi russi, musicisti francesi, artisti italiani (dai tempi di Vivaldi, Salieri e Mozart fino agli anni in cui Ravel, testimone di una Europa che guardava già a un mito, scrisse il celebre poema coreografico “La Valse”). Le libertà diverse includevano la compresenza della cultura e del folclore ungherese come della morbidezza mediterranea, sempre vista con curiosità e desiderio dai paesi germanici del nord. Giungiamo in fine alla evoluzione morale del costume europeo: la coppia si trova per la prima volta a danzare allacciata nel vorticoso Walzer viennese.
La coreografia si ispira a quanto appena accennato. Varie situazioni utilizzano oggetti di scena che simboleggiano un’ambientazione “Biedermeier” e l’Austria Imperiale descritta da Musil.
Le dinamiche di movimento, sintesi di ricerca moderna e di un nostalgico stile, sono pensate nel gusto delle decorazioni di Hans Makart, il quale, con la sua ridon-danza e con l’amore per gli spazi saturi di fregi, si riallaccia al gusto per il grandioso e l’ostentato diffuso dalla corte di Carlo V.

Fredy Franzutti
 
 
Presentazione
Lo spettacolo è un’ evocazione coreografica della Austria Felix, la Vienna imperiale centro di un fermento, formale, di libertà.
Libertà di costumi, di pensiero politico e morale. Armonizzare libertà diverse era l’operazione della Vienna mitteleuropea che, come la Parigi della Belle Epoque, aveva accentrato Prìncipi russi, musicisti francesi, artisti italiani. Le libertà diverse includevano la compresenza della cultura e del folclore ungherese come della morbidezza mediterranea, sempre vista con curiosità e desiderio dai paesi germanici del nord. Giungiamo in fine alla evoluzione morale del costume europeo: la coppia si trova per la prima volta a danzare allacciata nel vorticoso Walzer viennese. La coreografia si ispira a quanto appena accennato. Varie situazioni utilizzano oggetti di scena che simboleggiano un’ambientazione “Biedermeier” e l’Austria Imperiale descritta da Musil. Le scene danzate sono pensate nel gusto delle decorazioni di Hans Makart (maestro di Klimt), il quale, con la sua ridon-danza e con l’amore per gli spazi saturi di fregi, si riallaccia al gusto per il grandioso e l’ostentato diffuso dalla corte di Carlo V.
Rose del Sud. Lo spettacolo inizia con un fauno danzante, allegoria della danza sociale e di corte (un fauno danzante inizio XVIII secolo è presente a Vienna nella collezione del principe von und zu  del Liechtenstein). Il fauno ci svela le Iadi ninfe dei boschi; Tra le altre scene dello spettacolo  riconosciamo: un gruppo di circensi di sosta a Vienna (Sotto tuoni e lampi), tre majorette (Indigo-Marsch,op.349), un ombrello magico con due soldati (Tik-Tak) , la “marcia persiana”, un quadro borghese selle note del walzer Sangue Viennese, un quadro floreale sul walzer Amare, bere e cantare.   E ancora: un cacciatore (polka a caccia), una scena di formale corteggiamento (dall’ Operetta  “Il pipistello“), e sulle note del “Bel Danubio Blu” si anima una scena di attesa del battello: un gruppo attende l'arrivo del mezzo a vapore, qualcuno socializza, qualcuno si addormenta e sogna, altri si lamentano del prolungarsi dell'attesa. Finale con la polka Trisch – Trasch e finalissimo con una partita di Pallacorda sulle note della popolare marcia dedicata al Generale Radetzky.
 
 

 

 

programma

Rose del Sud
Rosen aus dem Süden


Sotto tuoni e lampi
Unter donner und blitz, op. 324 – Johann Strauss (Sohn)

Indigo-Marsch,op.349
(dall’Operetta „Indigo“) – Johann Strauss (Sohn)

Tik-Tak (polka schnell) ,
op.365 (dall’ Operetta „Die Fledermaus“)


Im Sturmschritt (Polka schnell), op. 348 (dall’Operetta „Indigo“) - Johann Strauss (Sohn)

Marcia Persiana op.289

Fata Morgana, polkala


Sangue Viennese
Wiener Blut, op. 354– Johann Strauss (Sohn)

Amare, bere e cantare – Johann Strauss (Sohn)

Auf der Jagd Polka - Johann Strauss (Sohn)

Glücklich ist, wer vergißt
(Polka mazur), op. 368 (dall’ Operetta „Die Fledermaus“)

Sul bel Danubio Blu
An der schönen, blauen Donau, op. 314, Johann Strauss (Sohn)

Trisch – Trasch, polka

Marcia di Radetzky
Radetzky-Marsch, op. 228 - Johann Strauss (Vater)