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sheherazade, note del coreografo PDF Stampa E-mail


 


↑ Fredy Franzutti

 
↑ Villa Sticchi Damani a Santa Cesarea Terme


↑ scena dal balletto



Sheherazade, la favorita del serraglio


 ' immagine della Persia, cui si fa riferimento nel balletto, utilizza l’esotismo come segno di fascinazione esercitato da un generico “altrove”, in omaggio ai remoti fasti del lontano Oriente. 

Protagonista dell’allestimento è Shéhérazade, la bella odalisca dai capelli corvini, che ogni giorno rinvia la data della propria esecuzione capitale grazie a doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti avvincenti, intrecciati l’uno nell’altro con abilità e fantasia.
 
Per creare la mia personale versione di Shéhérazade, sono stato guidato principalmente dalle annotazioni che Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov ha scritto a proposito della partitura, con indicazioni sulle fiabe alle quali il compositore russo si era ispirato dividendo il poema sinfonico in quattro quadri.

​Il primo quadro si riferisce ai viaggi di Sindbad, il m​arinaio che viaggia tra isole fantastiche,​ e vive avventure celebrate da numerosi film. E come non pensare alla ​tumultuosa ​giovinezza d​ello stesso ​Rimskij-Korsakov, “marinaio, giramondo, dilettante di sensazioni, generico cultore di orientalismi e di nazionalismo sonoro…” (Bortolotto).
 
Il secondo quadro è ispirato alle vicende di Kalandar, il principe che, nelle “Mille e una Notte”, è citato con diversi riferimenti alla storia di Aladino e della sua lampada magica.
 
Il terzo quadro, “Il giovane Pirata e la giovane Principessa”, è una scena d’amore resa in un seducente passo a due.
 
Il quarto, “Festa a Bagdad”, si conclude con una grande esplosione di colori e danze, e un naufragio elaborato sul tema musicale del primo quadro. La nave viene trasportata da una tempesta sugli scogli, sovrastati dalla statua dorata della Dea Calì.
 
Ho restituito al balletto l’originale scansione in quattro quadri laddove tutte le altre versioni coreografiche del poema sinfonico ripropongono la trama progettata nel 1910 da Alexandre Benois per il balletto di Fokine.
 
Al poema sinfonico Shéhérazade ho aggiunto due momenti musicali. Il primo è un estratto dal poema Antar, dello stesso Rimskij-Korsakov, dove si narrano le avventure di Mansur, e il suo incontro con l'Uccello dalle piume d'oro.

Il secondo ​brano è l'aria "Song of the Indian Guest", dall'opera Sadko, sempre di Rimskij-Korsakov, nella versione sinfonica e in quella cantata dal tenore svedese Jussi Björling, una delle voci più affascinanti e prestigiose del ventesimo secolo.
 
Grazie a questa scansione, le diverse vicende narrate da Sheherazade si animano in una parata di personaggi: Aladino, il genio, Sindbad, la Regina degli Abissi, le odalische, i mercanti di tappeti, i corsari del mare.
P​rende vita un carosello di ambientazioni: le coste incantate, i palazzi lussuosi, le caverne pericolose, i mercati, brulicanti di venditori e acquirenti.
 
Una peculiarità del nostro spettacolo è quella di evocare la Persia ricca di ori, e la magia delle “Mille e una Notte”, attraverso alcune testimonianze dei contatti avvenuti, in epoche ​lontane, tra alcune regioni del Mezzogiorno d’Italia e ​le civiltà dell’Oriente.
 
​Ad esempio, l'ambientazione del balletto prende spunto da influenze secolari, concretizzatesi in Salento e in Sicilia. Vedi le testimonianze del gusto liberty-orientale d’inizio ‘900 nelle ville suburbane che abbelliscono le coste salentine.
 
Le scenografie si ispirano a Palazzo Sticchi Daminani, a Santa Cesarea Terme; le ville orientaleggianti della zona delle Cenate, vicino Nardò; le ville eclettiche affacciate sull'elegante lungomare di Leuca.     ​

 

↑ Villa delle Cenate - Nardò nel Salento

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