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Tango, ansiose attese PDF Stampa E-mail
 
 Il Balletto del Sud ripropone eccezionalmente uno spettacolo del 1998, una delle prime produzioni ideate dal coreografo Fredy Franzutti: "Tango, ansiose attese", balletto in un attodedicato al moondo sensuale e sub-urbano del Tango...
 
 
 
 
 

TANGO
ansiose attese

Balletto in due atti

coreografia: Fredy Franzutti
musica: Piazzolla - Caikovkij - Balanescu - Bach - Saint-Saens, Tanghi Tradizionali e canzoni di Mina 

durata spettacolo: 1h 30'
n. danzatori: 12

prima rapprentazione 29 agosto 1998 Palazzo dei Celestini Lecce

 


 
 Presentazione 

 
 pettacolo ricco di sensualità che si muove sui ritmi 2/4 del tango: appiccicoso intreccio di gambe e di menti che con ansia attendono la fine della musica e la risposta del partner.

"Ancora, un altro tango" si sussurra e la musica ricomincia ansimante in 2/4; le gambe e le menti si contorcono, si inseguono, si provocano nell'ansiosa attesa della risposta del partner che anche esausto ti dice: "Ancora, un altro tango".

Tango per tangere con la mente, con la fantasia, con il corpo, tangere il partner che ti insinua le gambe, le ginocchia, le braccia. Mentre la musica ti abbraccia ed esalta la mente semplice e corrompe quella intelligente.

Tango dopo tango la notte passa e scorrono le note in ansiose attese del verdetto del partner che ti dice sussurrando: "Un altro Tango" e tu danzi e non comprendi che con la sua mente tange un altro.

Una Telenovelas in TV, il caldo afoso, lui lascia la moglie per una ragazza più giovane, lei cerca di tradirlo ma è troppo innamorata, Mina canta nella radio.

 

 


 

"le nostre convinzioni sulla validità delle sue proposte ci sono state ulteriormente confermate dalla visione di uno spettacolo di notevole spessore narrativo e propositivo." ..." Franzutti rielabora modi narrativi e costruisce spettacoli, come in questo caso, che lasciano il segno." (Michele Nocera Tuttodanza-Estate 98)

"Ma tesi, convincente a parte, lo spettacolo si rivela godibilissimo, nel suo intreccio di momenti di struggente sensualità, di aerea e scattante ironia, di appassionata tensione..." (Nicola Sbisà La Gazzetta del Mezzogiorno)

"Le coreografie, sintesi di classicità e modernità, con effetti originali ed un loro fascino che ha aderito a ventosa sul pubblico.." (Josè Minervini Corriere del Giorno)


"Balletto del Sud: Frenetici tanghi"
scheda di Michele Nocera da (Tuttodanza autunno '98 - n3)
Abbiamo già avuto modo di conoscere, la personalità di Fredy Franzutti, coreografo del Balletto del Sud. Le nostre convinzioni sulla validità delle sue preposte ci sono state ulteriormente confermate dalla visione di uno spettacolo di notevole spessore narrativo e propositivo: "Tango ansiose attese". In una costruzione fantasiosa di sapore surreale si muovono nove danzatori ed un'interprete di calibro, Monica Trevisan. Cultrice quest'ultima e vittima di telenovelas e di amori quanto mai passionali, ben ci restituisce frenesie e cocenti delusioni dove l'umanità esce sconfitta. Franzutti, gliene va dato merito, non disdegna le punte, i carismi e i dogmi della danza classica e, con peculiare lavoro, in maniera del tutto personale e contemporanea, perché figlio di questa contemporaneità, rielabora modi narrativi e costruisce spettacoli, come in questo caso, che lasciano il segno. Il suo coniugare la danza classica e linee di contenuto contemporaneo, si stacca da sperimentazioni che dimenticano troppo spesso la nobile arte di Tersicore per restituirci, debitamente filtrati quadri di accattivante seduzione e suggestione. Per ottenere i migliori risultati utilizza danzatori tutti di buon livello. Il tutto su musiche di Piazzola , Saint-Saens, Bach, Ciaikoskij e poi molti brani di Mina, in rigorosa versione spagnola, quasi che l'humus latino-americano si fondesse in una miscellanea più consona ai tipi di balli. Spettacolo più che convincente dove si è inverata l'affermazione di Borges: "Il tango è la vera poesia del nostro secolo".


Tango, la passione è latina: Applausi per il Balletto del Sud
scheda di Nicola Sbisà da ( La Gazzetta del Mezzogiorno - Lunedì 31 Agosto 1998)
E' il momento d'oro del Tango. La tipica danza argentina oggi più che mai conferma il respiro universale, grazie ad un interesse che se ha coinvolto profondamente danzatori e musicisti, coinvolge e non poco anche il pubblico. Tango dunque non solo come danza in sé, ma come spettacolo colorito, vigoroso e appassionato. E quando qualcosa diviene spettacolo, si frantuma in una serie sempre più fitta di rivoli diversi e pur sempre legati alla matrice originale. Così al tango a inteso rendere il suo omaggio, diciamo subito riuscito, anche il coreografo Fredy Franzutti, animatore del Balletto del Sud, il complesso leccese che nel giro di pochi anni è divenuto un concreto fecondo punto di riferimento non solo per la danza nel Salento, ma addirittura a livello nazionale. La parola tango, per Franzutti, è collegabile al verbo tangere, ma non solo fisicamente, quanto anche, come egli stesso dice "con la mente, con la fantasia" portando i protagonisti di una semplice vicenda ( un "plot" accennato che lega i vari momenti dello spettacolo) ad un ansimante quanto inesausta insoddisfatta, richiesta di continuare ad essere coinvolti in questo movimento - il tango appunto - nel quale la musica "esalta la mente semplice e corrompe quella intelligente". Ma tesi convincente, a parte, lo spettacolo si rivela godibilissimo, nel suo intreccio di momenti di struggente sensualità, di aerea a scattante ironia, di appassionata tensione, accompagnati da un'accorta"base" musicale nella quale da alcuni "capisaldi" del genere si alternano brani di Balanescu, ovviamente di Piazzola, ma anche di Bach, Brahms e Beethoven, nonché la versione spagnola di alcuni "cavalli di battaglia" di Mina. Franzutti sa di poter disporre di una compagnia efficiente e di ottimo livello, sei donne e quattro uomini, che sanno esemplarmente sfoggiare doti protagonistiche, ma al momento giusto fondere le personali doti in momenti d'assieme impeccabili, e che si tratti di movenze di tango e che riaffiorino passaggi "accademici". L'esito è quindi coinvolgente e lo spettacolo ha giustamente entusiasmato il foltissimo pubblico.


Tango, balletto con musiche classiche e la voce di Mina Successo all'Orfeo dello spettacolo organizzato dagli "Amici della Musica"
scheda di Josè Minervini da (Corriere del Giorno - Giovedì 3 Dicembre 1998)
Tango, tangis, tetigi, tantum, tangere: è il paradigma di del verbo latino che vuol dire toccare, ma anche turbare, commuovere, violare. Lo spettacolo, "Tango, ansiose attese", balletto in due atti, rappresentato all'Orfeo, si ispira al verbo latino, suscita associazioni mentali e accostamenti semantici. Tango è parola sudamericana, forse onomatopeica, ma il coreografo Fredy Franzutti non può fare a meno di ricordare il verbo latino che gli sollecita immagini di sensuali voluttà. Spettacolo di tango, quindi, e non solo. Ai tanghi tradizionali si sono alternate musiche di Bach, Balanescu, Beethoven, Brahms, e poi abbiamo riconosciuto una danza dello "Schiaccianoci" di Ciaikovski e del "Sansone e Dalila" di Saint-Saens, Printemps qui retourne; oltre a questi brani anche alcune canzoni di Mina, cantate in spagnolo dalla sua voce splendida e inconfondibile e naturalmente qualche musica di Astor Piazzola. Le coreografie che hanno suggerito immagini sensuali sono state di Fredy Franzutti, un coreografo di notevole estro che ha fondato, nel 1995, e plasmato la Compagnia di Danza Il Balletto del Sud di cui è direttore artistico. A danzare e a disegnare coi corpi linee cabalistiche, intrecci di gambe e braccia, ansiosamente en attendant qualcosa o qualcuno è stata questa Compagnia, oggi in vetta alle simpatie dei ballettofili, una realtà di prestigio, meridionale, nel panorama della danza contemporanea. Le coreografie sono state una sintesi di classicità e modernità con effetti originali e un loro fascino che ha aderito a ventosa sul pubblico. Spettacolo ben confezionato sulle tinte dominanti del rosso e del nero, per evocare il fuoco e la notte, il sangue e il mistero. L'atteso spettacolo gratificato da molti applausi e un bel successo, si è tenuto in occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS.