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Ildebrando Pizzetti PDF Stampa E-mail

Image Ildebrando Pizzetti nasce a Parma, il 20 settembre 1880 dove studi˛ con Giovanni Tebaldini, maestro di musica antica italiana.

In etÓ matura insegn˛ al Conservatorio di Firenze, istituto che diresse dal 1917 al 1923.
Nel 1924 divenne direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, mentre nel 1936 divenne docente del corso di alto perfezionamento in composizione presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia in Roma. Fu un insegnante molto apprezzato e richiesto ha collaborato con  l'Enciclopedia  Treccani e fu particolarmente attivo per la riforma delle istituzioni scolastiche musicali, fra i suoi allievi ricordiamo i compositori Giulia Recli, Mario Castelnuovo-Tedesco, Virgilio Mortari, Guido Farina, Gianandrea Gavazzeni, Nino Rota, Franco Donatoni.

Firmatario del Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925, nel 1939 fu nominato Accademico d'Italia.

La sua drammaturgia musicale si allontana con evidenza dal melodramma "tradizionale", segnatamente da quello verista, mantenendo a un tempo incondizionata ammirazione per il teatro di Giuseppe Verdi. Pizzetti introdusse infatti, un nuovo linguaggio drammatico nel quale la musica e la parola si compenetravano sino a divenire una sola cosa.

L'elenco delle sue composizioni comprende numerosi concerti come il Concerto dell'estate, i vari Concerti per strumento solista ed orchestra (arpa, violino, violoncello), i Canti della stagione alta, per pianoforte e orchestra, la Messa di requiem, e le opere teatrali in cui la sua personalitÓ artistica trov˛ maggiore espressione.

Music˛, tra l'altro, La nave, Fedra e La figlia di Jorio di Gabriele D'Annunzio, e compose Fra' Gherardo, Lo straniero, Orseolo, Assassinio nella cattedrale (da Eliot) e Clitennestra, l'ultima sua opera. Giovanni Pastrone lo incaric˛ di comporre le musiche del primo kolossal cinematografico, Cabiria, per il quale compose la Sinfonia del Fuoco, lasciando il resto dell'opera a Manlio Mazza.

╚ padre di Ippolito Pizzetti (Milano 1926-2007), insigne paesaggista (architetto di giardini).

Pizzetti fece parte della cosiddetta "generazione dell'80", assieme a Franco Alfano, Vito Frazzi, Ottorino Respighi, Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero e altri compositori. Le sue opere ebbero grandissima influenza sull'attivitÓ creativa e sulla cultura musicale italiana della prima metÓ del XX secolo e contribuirono notevolmente a dare un nuovo orientamento alla musica di quel periodo. Muore a Roma il 13 febbraio 1968.