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spettacolo del Balletto del Sud

Il Balletto del Sud presenta un nuovo spettacolo con le coreografie di Fredy Franzutti dal titolo: SERATA STRAVINSKIJ.

Il programma, accosta due capolavori musicali del genio di Igor Stravinskij: "L'uccello di Fuoco" e "La Sagra della Primavera" che ha debuttato nel dicembre 2013.

prossime date:

calendario in definizione

SERATA STRAVINSKIJ

prima parte


 
 coreografie di Fredy Franzutti
musiche di Igor Stravinskij
scene di Francesco Palma
 



seconda parte


 
coreografie di Fredy Franzutti
musiche di Igor Stravinskij
scene di Ezechiele Leanndro
 




 erata Stravinskij” presenta due capolavori musicali del compositore russo che hanno segnato la storia della musica stessa.
L'Uccello di Fuoco, del 1908, è un omaggio al suo maestro Rimskij-Korsakov.

Il soggetto è un’antica favola Russa che racconta l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katscheij.  

La sagra della primavera, del 1913, è considerato unanimemente una meraviglia della cultura del ‘900 europeo. Dalla prima edizione ad oggi diversi coreografi si sono misurati con il brano ricco di suggestive e violente sonorità. 

Il Balletto del Sud propone il programma con le coreografie di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati nel panorama nazionale.

Ne L'Uccello di Fuoco, in una speciale rivisitazione ispirata ai film di avventura fantasy - e precisamente ad un capolavoro degli anni ‘80, “Conan il Barbaro” di John Milius -, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra.

Il balletto è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia, nel conflittuale rapporto con la confinante Mongolia; una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. 

Ne La Sagra della Primavera, Franzutti traspone geograficamente la vicenda nell'Italia più retriva e arcaica del meridione, dove gli echi del rapporto con la cultura ortodossa hanno lasciato solchi ancora percepibili.
Sul naturale accostamento del soggetto originale al fenomeno del Tarantismo (manifestazione isterica convulsiva provocata dal morso di ragni), che vedeva la donna punta dalla tarantola danzare fino allo sfinimento per esorcizzare il male del veleno, si basa la drammaturgia del nuovo balletto che trova riferimenti e citazioni nella cultura popolare precipua del Salento. La produzione è impreziosita dalle scene tratte dai dipinti del pittore Ezechiele Leandro. 

Serata Stravinkij è un programma di balletto che diffonde, al grande pubblico, un repertorio storico di eccezionale importanza.

Lo spettacolo si arricchisce di scene a trasformazione e spettacolari costumi per L'Uccello di Fuoco, e di essenzialità contemporanee per “La Sagra della Primavera”.


 

PRIMA PARTE

 

per altre informazioni e descrizione spettacolo L'Uccello di Fuoco - click sull'immagine ↑

 

SECONDA PARTE

 

 

       « (…) è facile intuire come la “Sagra” costituisca per un coreografo  un impasse difficilmente superabile, un'impresa in cui dare prova di grande maturità artistica senza scadere nella banalità o nell'eccesso. Franzutti risolve la questione in maniera geniale, collegando il concetto di danza ossessiva a quello del tarantismo, cardine della cultura meridionale e salentina che affonda le sue radici in un mondo ancestrale ancora parzialmente inesplorato che trova la sua ragion d'essere nella ritualità pagana, proprio come previsto da Stravinskij. »

Fernando Greco, Il tacco d'Italia


       « Prova superata quindi per il bravo coreografo che ancora una volta si conferma in un percorso di crescita che già attestiamo da anni »

Eraldo Martucci, Contrappunti


         « Serata Stravinskij è una produzione di grande varietà espressiva e comunicativa, caratterizzata da una forza raramente vista, in un intreccio  di virtuosismi, tecnica e passione, creando una sorta di alchimia che nasce anche dalla capacità dei bravissimi danzatori, talmente versatili e tecnicamente preparati da poter essere perfettamente intercambiabili nei differenti ruoli, di cucirsi addosso e trasmettere le emozioni che nascono dalle note del celebre compositore »
Stefania Napoli, giornaledelladanza.com