Home arrow last news arrow la bella addormentata a Roma
Home
spettacoli
eventi
danze nelle opere
la compagnia
coreografo
la scuola
associazione
calendario
stories
last news
video
progetti
Dove siamo
audizione
trasparenza
area vendita

scegliete qui lo spettacolo
per il vostro teatro o festival
stagione 2019/2020 ↓


la bella addormentata a Roma PDF Stampa E-mail
 Sabato 22 novembre, ore 21.00, e domenica 23, ore 17.00, il Balletto del Sud presenta al Teatro Brancaccio di Roma “La Bella Addormentata”, coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Pëtr Il´ič Čajkovskij.

Replicato in importanti festival e teatri italiani (come La Gran Guardia di Livorno, l'Umberto Giordano di Foggia, il Teatro del Vittoriale di Gardone Riviera (Bs), il Toniolo di Mestre, il Chiostro San Marco di Tarquinia, il Festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta, il Centro Interculturale di Torino, la Latomia del Paradiso di Siracusa, il Teatro antico di Paestum, il Sociale di Rovigo, il Teatro Greco di Taormina, il Castello Maniace di Siracusa, l'Anfiteatro Romano di Lecce, il Comunale di Trento, l' Europauditorium di Bologna, il Nuovo di Torino, Piazza San Lorenzo di Viterbo, il Teatro Romano di Ferento, l'Anfiteatro D'Annunzio di Pescara, il Festival delle Dolomiti, il Bellini di Napoli) lo spettacolo, firmato per regia e coreografia da Franzutti per la compagnia da lui guidata, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente, ma perfettamente funzionale allo svolgimento del racconto e alle musiche. Già il noto critico di danza Vittoria Ottolenghi definì l’allestimento come frutto di “un’idea geniale!“.
Nell’edizione originale, firmata nel 1890 dal coreografo Marius Petipa, la trama del balletto deriva da una favola, “La belle au bois dormant”, compresa in una raccolta, “Ma mère l’Oie”, dello scrittore francese Charles Perrault (1628-1703).
Il racconto di Perrault, a sua volta, è ispirato dalla favola “Sole, Luna e Talia”, contenuto nel “Pentamerone”, o “Cunto de li cunti”, dello scrittore campano Giambattista Basile (1575-1621).
Franzutti, nella propria versione del balletto (creata nel 2000 per il Teatro Politeama Greco di Lecce), sposta l’azione dal testo di Perrault, con la storia fantastica di una principessa che si risveglia dopo 100 anni di sonno, e si ispira, in maniera più articolata, al racconto di Basile.
Questi narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel Mezzogiorno d'Italia. Parte da questa prerogativa geografica lo speciale intervento creativo di Franzutti. Il coreografo infatti riporta la trama del balletto nel luogo d’origine, ovvero il Sud del nostro paese. Ciò ha permesso una precisa connotazione di carattere storico e folklorico, ovvero la sostituzione della puntura con il fuso con il morso della tarantola salentina.
La Principessa Aurora diventa, in questo allestimento, una giovane e bella ragazza mediterranea, alla quale una vecchia maga predice un infelice destino. Saranno l’abilità della zingarella Lilla, e il bacio d'amore di un principe-antropologo, spinto a rintracciare le orme di una antica leggenda, a destare la fanciulla dal proprio sonno centenario.
Si alternano nei ruoli principali: Nuria Salado, Alexander Yakovlev (Ernesto, l’antropologo), Andrea Sirianni (la Strega Carabosse), Chiara Mazzola (Jargavan, la fata dei lillà), Alessandro De Ceglia (Roberto, il padre di Aurora), Federica Resta (Silvia, la madre di Aurora).Accanto a loro, si esibiscono: Giulia Bresciani, Francesca Bruno, Martina Bezzi, Federica Resta, Monica Verì, Amanda Mato, Nicola Lazzaro, Lorenzo Bernardi, Francesco Rovea, Michael Marinelli, Tiziano Casu elementi del Balletto del Sud, emblemi di una bella e solida realtà nazionale che ha saputo collezionare successi in numerose tournée italiane ed europee.
Gli altri titoli in programma nella stagione invernale 2014 del Balletto del Sud sono: “Carmen”, “Il Lago dei Cigni”, “Lo Schiaccianoci”, “Le Quattro Stagioni”, “La Sagra della Primavera”, “L’Uccello di Fuoco”.