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Lo spettacolo Carmina Burana con le coreografie di Fredy Franzutti sulle celebri note di Carl Orff replica in diversi festival Italiani.
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La rappresentazione ha per soggetto il traumatico passaggio dalla post-adolescenza alla maturità. Il coreografo Fredy Franzutti, oggi uno dei più noti e apprezzati nel panorama nazionale, ha come ispirazione quella originale del testo dei Carmina Burana: un gruppo di "Clerici Vagantes" prende coscienza che il mondo non funziona secondo le regole morali che sono state impartite loro; essi, investiti dallo spettacolo delle corruzioni, delle meschinità e delle ipocrisie della vita quotidiana, creano un gruppo che reagisce con il ribadire la necessità del comportamento secondo le regole della virtù, e che si tuffa, goliardicamente e sconsideratamente, a sperimentare la cinica libertà e la disincantata vita godereccia. Tale soggetto è reso spettacolo realizzando le idee e le immagini fantastiche di quei giovani. Il mito del gotico tenebroso, citato dalla popolare musica di Carl Orff, evocativo del male, nella sua forma più superstiziosa, ci riporta a rappresentazioni di società moralmente corrotte, che con spregiudicatezza resistono alla paura della punizione divina. Infatti tali canti rovesciano in modo ironico e divertito i temi e gli atteggiamenti della letteratura allora dominante: il vino, la donna, il gioco, i piaceri della vita sono spregiudicatamente esaltati da questa poesia che nasce in ambiente colto e usa a fini parodici i moduli del linguaggio ecclesiastico. Come ha notato la critica lo spettacolo da la possibilità alla valida compagnia "Balletto del Sud" di mettere in evidenza i solisti e le qualità del coreografo Franzutti.
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