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Romeo e Giulietta, inizia il tour PDF Stampa E-mail
 
 Sabato 21 dicembre alle ore 21:00 (con replica domenica 22 dicembre alle ore 18:00) al Teatro Comunale di Nardò debutta “ROMEO E GIULIETTA” balletto in due atti basato sull'omonima tragedia di William Shakespeare con la coreografia di Fredy Franzutti su musiche di Sergej Prokofiev e le scene di Francesco Palma.
La tragedia di William Shakespeare, Romeo e Giulietta, è sicuramente una delle storie d'amore più popolari di ogni tempo e luogo. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l'archetipo dell'amore perfetto ma avversato dalla società.
Il coreografo Fredy Franzutti crea lo spettacolo nel 1998 per la sua compagnia il Balletto del Sud, riscuotendo da subito successo di pubblico e critica, sia per la parte coreografica che per quella visiva: le scene (realizzate da Francesco Palma) sono tratte dai dipinti di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue ed introducono lo spettatore in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante.
I costumi sono ricostruttivi dell'età medioevale italiana, nella quale Franzutti pone l'ambientazione della vicenda. Il fascino arcaico del medioevo è stato considerato uno dei punti di forza della produzione.
Interpreti dello spettacolo sono: Martina Minniti (Giulietta), Alexander Yakovlev (Romeo), Alessandro De Ceglia (Tebaldo), Stefano Sacco (Mercuzio), Serena Ferri (la nutrice), Federica Resta (Madonna Capuleti), Andrea Sirianni (Capuleti), Nuria Salado Fusté (Rosalina), Luca Rimolo (Benvolio), Daniel Agudo Gallardo (Frate Lorenzo), Francesca Raule, Ciro Iorio, Lucio Mautone, Beatrice Bartolomei e Alice Leoncini ( popolo, nobili e cortigiane).
Il Romeo e Giulietta del Balletto del Sud è proposto in occasione dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare. Lo spettacolo ha raccolto pieni consensi di pubblico e apprezzamenti dalla critica ed è stato trasmesso integralmente da Rai due la notte di Natale 2010 e più volte da Rai Uninettuno.

Così lo descrisse Vittoria Ottolenghi nel 2003, su “Il Mattino”:
“Se mai c’è un balletto che incarna una delle connotazioni tipiche – e, forse, la più “miracolosa” di Fredy Franzutti e del “Balletto del Sud” – questo è il suo “Romeo e Giulietta”, sulla musica di Prokofiev. Parlo di una dote che non è possibile spiegare, se non, magari, con raffinate analisi, di natura tecnico-matematico-estetica – che io non saprei mai affrontare, non essendo né coreografa, né scienziata, né filosofa. La dote, comunque, è questa: nei balletti di Franzutti ci sono, magari, 18 danzatori e sembrano 180 o 200. Ve lo garantisce una vecchia spettatrice di professione, come me, che ha avuto il piacere di vedere dozzine di numerose e famose versioni coreografiche di “Romeo e Giulietta”, a cominciare dalla versione originale di Lavrovskij, del 1940, al Bolscioi, con Galina Ulanova e Konstantin Sergeyev. Eppoi, quelle assai più asciutte e moderne, ma ugualmente “kolossal”, di Grigorovich nell’U.R.S.S., e, in Gran Bretagna, eppoi in Italia, di Cranko, di Mac Millan e di Nureyev. Nonché quella, megagalattica, di Béjart (1966), sulla musica di Berlioz, anch’esso filmato per la Rai TV. Eccetera, eccetera. Ebbene, nella nuova versione coreografica di Franzutti – e nel suo tipico linguaggio fondato sul classico eppure tutto proteso verso le più nuove esperienze di teatrodanza e di balletto moderno, atletico ed estremo – la famosa “piazza di Verona” appare sempre, anche in un ampio palcoscenico, piena zeppa di popolani, di zuffe, di lotte fratricide. Così come, nel ballo in casa Capuleti, le coppie ci scorrono davanti, lievi ed eleganti, in un corteo senza fine di “bassa” e “alta” danza – dalle nobili o rustiche origini rinascimentali, ai balli di vocazione veloce e indiavolata. Si arriva al finale – dolcissimo e amaro – senza quasi accorgersi che, in fondo, come nella “storica” versione praghese, con regia di Peter Weigl e coreografia di Mistislav Koura (Premio Italia), abbiamo visto col Balletto del Sud la travolgente storia di quattro ragazzi – Romeo, Giulietta, Mercuzio e Tebaldo – avvolti in una sorta di nuvola, ardente e danzante, fatta di odio, di passioni e di malcostume politico, pervicacemente ricorrenti, non soltanto nel nostro Paese.”

Prossime date:
21 novembre 2015, ore 21.00 - Teatro Comunale - Nardò (LE)
22 novembre 2015, ore 18.00 - Teatro Comunale - Nardò (LE)
26 novembre 2015, ore 20.45 - Teatro Garibaldi - Avola (SR)
27 novembre 2015, ore 20.45 - Teatro Garibaldi - Avola (SR)
29 novembre 2015, ore 21.00 - Teatro Verdi - San Severo (FG)
4 dicembre 2015, ore 10.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
5 dicembre 2015, ore 10.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
5 dicembre 2015, ore 21.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
6 dicembre 2015, ore 18.00 - Teatro Politeama Greco - Lecce
13 dicembre 2015, ore 18.30 - Teatro Team - Bari
15 dicembre 2015, ore 21.15 - Teatro Rossini - Civitanova Marche
17 dicembre 2015, ore 20.45 - Teatro Nuovo – Torino
18 dicembre 2015, ore 20.45 - Teatro Nuovo - Torino
 14 gennaio 2016, ore 21.00 - Teatro Giordano - Foggia