Venerdì 19 e Domenica 21 Dicembre 2025
ARLECCHINATA
Opera balletto di Antonio Salieri.
ARLECCHINATA
Opera balletto di Antonio Salieri.
Il terzo appuntamento della 50ma Stagione Lirica della Provincia di Lecce è un dittico inedito, la combinazione di due opere, l’intermezzo giocoso Arlecchinata di Antonio Salieri e Pagliacci, il titolo più famoso di Ruggero Leoncavallo, in programma venerdì 19 alle 20.45 e domenica 21 dicembre alle 18 al Politeama Greco.
A firmare la regia saranno Fredy Franzutti, per Arlecchinata, e Giandomenico Vaccari per Pagliacci. Il nuovo allestimento è curato da Alfredo Troisi, realizzato grazie ad una coproduzione fra Provincia di Lecce e Cultural-Conference Center of Heraklion (Isola di Creta – Grecia), nell’ambito del progetto avviato l’anno scorso che mira a collegare la Stagione Lirica con i teatri dell’Est Europa.
L’opera/balletto in un atto “Arlecchinata” su musiche di Antonio Salieri e la regia di Fredy Franzutti. Lo spettacolo è costruito sull’intermezzo spassoso del 1788 creato da Antonio Salieri e posto all’interno dell’opera Axur.
Il narrativo, semplice e leggero, vede in sfida le due maschere Arlecchino e Brighella invaghiti della bella Colombina che si promette a entrambi. Scoperto l’equivoco la scaltra veneziana gli propone un gioco: la cercheranno bendati e si concederà a chi l’afferra! Approfittando del momento, mentre le due maschere brancolano bendate, Colombina assume le fattezze di una vecchia per provare chi comunque la desidera in queste nuove fattezze. Entrambi la scartano e Colombina, ritornata bella e giovane, decide di rimanere sola e libera reputandoli superficiali e non degni del suo amore.
La regia di Franzutti si muove in uno spazio essenziale e simbolico, che non illustra ma suggerisce. Le scene e i costumi dialogano con l’epoca di Salieri senza ricostruirla letteralmente: ciò che interessa non è il Settecento come cornice storica, ma come luogo mentale, attraversato da domande ancora attuali su seduzione, identità, desiderio, libertà, finzione e verità. Particolare attenzione è riservata al rapporto tra musica e tempo scenico, tra danza e canto lirico. Le strutture formali salieriane – spesso rigorose, talvolta sorprendenti – diventano il motore della drammaturgia visiva, amplificata dal corpo di ballo che come un coro, sottolinea e ribadisce le intenzioni. Danza e opera si fondono in un progetto unitario tipico del teatro settecentesco.
Il cast di Arlecchinata è formato interamente dai vincitori dell’ultima edizione che si è svolta lo scorso ottobre: il soprano Giada Borrelli vestirà i panni di Colombina; il tenore Silvio Silvestro Barca sarà Arlecchino; il baritono Carlo Sgura sarà interprete del ruolo di Brighella.
Il direttore Myron Michailidis, che ha alle spalle un’importante attività musicale nei maggiori teatri internazionali, sia in ambito operistico che sinfonico, sarà sul podio dell’Orchestra Stagione Lirica della Provincia di Lecce.







