A Appassionati, giovanissimi, talentuosi, tecnicamente agguerriti, sbarcano oggi al Brancaccio i ballerini del “Balletto del Sud”. Protagonisti di un’accattivante e moderna versione de La bella addormentata creata nel 2000 da Fredy Franzutti, fondatore e coreografo della compagnia.
Fedele alla struttura del capolavoro di Petipa (1890) e alla partitura di Ciajkovskij, Franzutti sceglie però di attingere non solo alla fiaba settecentesca di Perrault ma anche al suo celebre antecedente barocco, di Giambattista Basile, avvicinando la narrazione alla cultura e ai riti del nostro Sud.
Agisce però con tocco leggero, tralasciando i toni più inquietanti del “cunto” di Basile e collocando la vicenda nel Salento degli anni Cinquanta, resi con tocco fumettistico, gradevolmente ironico dai costumi e nelle scene di Francesco Palma.
Aurora non si punge con un fuso ma è tramortita dal morso della taranta e la sveglia il bacio di un principe-antropologo che, epigono di De Martino, corre le campagne sulle tracce dei tarantati.
Fondato nel 1995, il Balletto del Sud rappresenta, per qualità e risultati, una realta stupetacente nell’Italia dei nostri giorni: questa minuscola compagnia, se paragonata alle grandi compagnie d’Europa (18 artisti in tutto, ma ben sostenuti da un numero adeguato di tecnici, macchinisti, scenografi, sarte), destinataria di un ancor più minuscolo finanziamento ministeriale, riesce a fare in un anno tante recite (60) quanto la compagnia dell’Opera di Roma (La Scala arriva a 62). Con ben nove allestimenti, contro i sette dell’Opera e della Scala.
Raggiungendo, oltre a tutta la Puglia, città come Torino, Padova, Bologna, Roma, Napoli. E spingendosi ancheall’estero (quest’anno in Spagna e Croazia).
Sempre con vero successo. Anche quando capita di sostituire all’ultimo minuto compagnie apparentemente più blasonate, immancabilmente provenienti dall’Est: presi i biglietti per un improbabile “Balletto Reale Russo” il pubblico s’è ritrovato a spellarsi le mani per i giovani leccesi.
C’è da scommettere che anche i romani, oggi e domani, li festeggeranno calorosamente.
« Il direttore del Balletto del Sud, Fredy Franzutti, ha ambientato la sua “Bella Addormentata” nel natio Salento. La Fata Carabosse è la solita vecchiaccia tutta nera, che cercherà di uccidere Aurora, non con un fuso aguzzo, ma col morso della tarantola, seguito da inutili danze esorcizzanti. Un’idea geniale. (…) »
« Appassionati, giovani, talentuosi, tecnicamente agguerriti, sbarcano al Teatro Brancaccio i ballerini del Balletto del Sud. Protagonisti di un’accattivante e moderna versione de “La Bella Addormentata” creata nel 2000 da Fredy Franzutti. »
«Arriva sulla scena una versione originalmente moderna a firma di Fredy Franzutti, capace coreoautore avveduto e colto, che con il Balletto del Sud si è imposto all’attenzione anche proprio per alcune sue stimolanti rivisitazioni di capolavori del balletto accademico. L’operazione è interessante»








