LA BELLA NEL MAGICO
E SUPERSTIZIOSO SUD
di Rossella Battisti

Nel mainstreaming della danza contemporanea italiana Fredy Franzutti è un pesce raro. Naviga infatti controcorrente da molti anni, tenacemente legato a un’idea di spettacolo più tradizionale.

E, per niente sedotto dal minimalismo imperante, Franzutti continua a creare – o a replicare nel tempo come la sua versione della  Bella Addormentata del 2001, che abbiamo visto al teatro Brancaccio di Roma – balletti molto ricchi di scene, costumi, musiche, con un impianto coreografico di stampo classico e un cast di tutto rispetto (giovanissimi talenti che cresce lui stesso e mette insieme per il suo Balletto del Sud).
Un tipo di operazione che in altri paesi è abbastanza comune e anzi sostenuta persino da istituzioni forti come succede in Inghilterra, dove, per dire, Christopher Wheeldon viene chiamato a produrre per il Royal Ballet, una visionaria Alice ispirata a Lewis Carroll (Alice’s Adventures in Wonderland del 2011) o un impegnativo Racconto d’inverno addirittura da Shakespeare (The Winter’s Tale del 2014).

Fredy Franzutti fa tutto con le sue forze, nell’irregolarità dell’invenzione, nel mettere insieme molte cose, come in questa Bella Addormentata che va in giro da quasi tre lustri. Riconvertita da fiaba tra Sei e Settecento in racconto ambientato in un magico (e un po’ superstizioso) Sud degli anni Quaranta.

Un pizzico di Basile e una spolverata di taranta, vecchie megere e zingare custodi in una parabola a tappe che il coreografo leccese percorre dall’Italia di ieri al dopoguerra e fino ai giorni nostri. Un gomitolone di robe, ma idee interessanti ci sono. Il prodotto si fa guardare ed è popolare senza mai scadere nel commerciale. I ballerini sono bravi. Quand’anche Franzutti riuscisse solo a essere un buon battistrada per danze alternative, è un risultato promettente.

« Il direttore del Balletto del Sud, Fredy Franzutti, ha ambientato la sua “Bella Addormentata” nel natio Salento. La Fata Carabosse è la solita vecchiaccia tutta nera, che cercherà di uccidere Aurora, non con un fuso aguzzo, ma col morso della tarantola, seguito da inutili danze esorcizzanti. Un’idea geniale. (…) »

Vittoria Ottolenghi, critico di danza, L'Espresso, 4/1/2001

« Appassionati, giovani, talentuosi, tecnicamente agguerriti, sbarcano al Teatro Brancaccio i ballerini del Balletto del Sud. Protagonisti di un’accattivante e moderna versione de “La Bella Addormentata” creata nel 2000 da Fredy Franzutti. »

Donatella Bertozzi, critico di danza, Il Messaggero 22/11/2014

«Arriva sulla scena una versione originalmente moderna a firma di Fredy Franzutti, capace coreoautore avveduto e colto, che con il Balletto del Sud si è imposto all’attenzione anche proprio per alcune sue stimolanti rivisitazioni di capolavori del balletto accademico. L’operazione è interessante»

Lorenzo Tozzi, critico di danza, Il Tempo 22/11/2014

« Franzutti continua a creare balletti molto ricchi di scene, costumi, musiche con un impianto coreografico di stampo classico e un cast di tutto rispetto. Il prodotto è popolare senza mai scadere nel commerciale.
I ballerini sono bravi.»

Rossella Battisti, critico di danza, Danza & Danza - Gennaio 2015

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